Movida sicura, buona la prima notte

29 Giugno 2020

Meno abbandono di bottiglie grazie all’ordinanza che allunga gli orari dei bar e alla presenza di vigilanti privati

TERAMO. Sarà stato anche merito del primo grande esodo verso la costa, fatto sta che nella notte tra sabato e ieri gli eccessi da movida registrati in centro nei precedenti fine settimana non ci sono stati. Sabato entrava in vigore l’ordinanza studiata dal Comune dopo un incontro con gli esercenti per migliorare sicurezza e decoro nei luoghi del divertimento notturno. Premesso che molti (soprattutto tra i giovani) non ne erano informati, l’impressione è stata che il provvedimento abbia contribuito a migliorare le cose. L’ordinanza è basata su tre capisaldi: il prolungamento dell’orario di apertura dei pubblici esercizi dall’una alle due, l’obbligo di consumare alcolici nei locali o appena fuori da essi da mezzanotte alle due, il divieto di utilizzare il vetro per qualsiasi bevanda negli stessi orari. Vista la carenza di forze dell’ordine in città e l’impossibilità per la polizia municipale di svolgere il turno serale, gli esercizi del centro hanno ingaggiato una pattuglia di vigilanti della Italpol allo scopo di far rispettare l’ordinanza.
L’assessore comunale Antonio Filipponi riferisce: «Ho avuto modo di sentire i vigilanti, che nella prima notte di lavoro hanno fatto soprattutto un lavoro di dialogo con bar e ristoranti informandosi su quali erano le problematiche. Emerge che il grosso problema è sempre dopo gli orari di chiusura dei locali, quando c’è chi continua a fare serata portandosi gli alcolici da casa. Le guardie giurate al riguardo hanno dovuto fare un solo intervento, a un gruppo di ragazzi hanno detto che non potevano bere alcol lontano dai locali e quelli hanno desistito. I vigilanti hanno anche segnalato altre aree da attenzionare rispetto a quelle già individuate, in particolare via Sauro. Di sicuro», sottolinea Filipponi, «l’abbandono di bottiglie è stato molto minore che nei precedenti fine settimana e su questo ha inciso l’orario di apertura esteso delle attività, che ha fatto sì che gli avventori abbiano potuto consumare di più a tavoli».
Affrontato il nodo della sicurezza, ora l’amministrazione vuole valorizzare la ritrovata vivacità di Teramo allestendo un cartellone di eventi estivi. «Dal 15 giugno è possibile ripartire con gli eventi», dice Filipponi, «ma sopra le mille persone non si possono fare e quindi è impensabile pensare a concerti con musicisti importanti, la spesa non varrebbe l’impresa. Invece si può lavorare su eventi di altro tipo. In preparazione ce ne sono uno che avrà come teatro il parco fluviale e uno che consterà di installazioni artistiche distribuite nel centro città. Saranno cose veramente valide e nuove, ma al momento non posso dire di più».
Una cosa è certa, il cartellone 2020 non si fermerà – come accadeva fino all’anno scorso – ad agosto. Filipponi spiega: «Se negli altri anni la città era abituata a svuotarsi ad agosto, aver perso dei mesi con il lockdown ci ha posto l’obiettivo di recuperare questo mese. Dalla metà di luglio saremo molto attivi con eventi che si svolgeranno tutti in orari serali».
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