Mucca fuggiasca, ecco il narcotico

11 Maggio 2017

Trovato un veterinario abilitato all’uso della carabina per l’anestetico

SANT’OMERO. La mucca “Igor” è braccata ma la sua furbizia mette sotto scacco forze di polizia e veterinari dai quali non si fa avvicinare. Come li vede, la mucca fuggita dalla stalla di Garrufo che vaga libera da domenica per le campagne vibratiane aumenta la distanza. A rendere più difficile l’individuazione è la boscaglia che in alcuni tratti si fa fitta impedendo di scorgere la sagoma dell’animale che, per di più, non ha il campanaccio che era solita indossare quando pascolava in montagna. Ieri mattina, polizia municipale di Sant’Omero, l’allevatore proprietario dell’animale e un veterinario pescarese abilitato all’uso della carabina per lanciare il narcotico si sono messi sulle tracce di “Igor” individuandolo fra le campagne di Garrufo, Ancarano e Paolantonio. Ma quando è calata la luce la battuta, come quelle dei giorni precedenti, si è conclusa con un nulla di fatto. Oggi sarà di nuovo caccia aperta sperando sia la volta buona. Per poter essere efficace, la carabina deve puntare l’animale ad una distanza non superiore ai 40 metri in modo da consentire all’ago della siringa di conficcarsi nella spessa pelle dell’animale e iniettare il narcotico, già preparato secondo posologia idonea alla stazza di “Igor”. Probabilmente oggi anche i volontari della protezione civile di Sant’Omero, in aggiunta all’ufficio ambiente, parteciperanno alla battuta per dare manforte agli operator della polizia municipale. L’imprendibile mucca, di proprietà di un allevatore di Garrufo di Sant’Omero, è riuscita a scappare dal suo recinto domenica scorsa e da allora non c’è modo di fermarla. Continua a vagare in lungo e in largo nelle campagne vibratiane. Martedì, ad occuparsi della mucca sono stati anche la polizia locale di Ancarano e i carabinieri forestali che per tutto il giorno hanno perlustrato la zona. (a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA