Mucillagine, piccola pesca in crisi: «Gravissimi danni, servono aiuti»

28 Luglio 2024

Squeo (Mare Blu) lancia l’appello alle istituzioni: «Fenomeno naturale, ma crea problemi al settore» Le difficoltà aumenteranno con il fermo biologico dal 16 agosto. Tornano i timori per il granchio blu

GIULIANOVA. «Nei giorni scorsi, alla conferenza regionale della pesca, hanno detto che i fondi per il risarcimento bisogna cercarli, ma la piccola pesca ha bisogno subito di fondi per il grave danno subito a causa della mucillagine». A lanciare l'appello è il presidente della cooperativa “Mare Blu” Walter Squeo, visto il perdurare del problema mucillagine che sta mettendo in ginocchio la piccola pesca. I pescatori, infatti, non possono calare le reti in mare perché si infangano, e ci sono criticità anche per i motori. «Resistono però le vongole, quest’anno particolarmente buone», spiega Squeo, «ma la mucillagine, purtroppo, ha soffocato alcuni banchi di vongole che sono andati persi». Squeo torna a ribadire che turisti e cittadini non devono preoccuparsi perché si tratta di un fenomeno naturale, assolutamente non dannoso per la salute e che non è sintomo di inquinamento dei mari.
Inoltre, dopo alcune settimane di assenza, è riapparso il granchio blu e, a causa della tropicalizzazione dell’Adriatico, è arrivato anche il pesce balestra, tipico del Mediterraneo. «Non lo peschiamo, lo lasciamo libero», precisa Squeo, «ci vorrebbe una mareggiata per far andare via la mucillagine, ma allo stato attuale la situazione è sempre la stessa». Il 16 agosto, inoltre, inizierà ne il fermo pesca che limiterà l’attività dei pescatori, anche se in realtà la piccola pesca prosegue. «È il pesce che possiamo trovare nelle nostre tavole nel periodo di fermo», rileva il presidente di “Mare Blu”, «sempre se il problema mucillagine dovesse risolversi per quella data. Abbiamo avuto negli anni scorsi alcune difficoltà, ma mai come quest’anno. Per risarcire i danni subiti occorrerebbero ingenti risorse per tutto il comparto, ma da ciò che ho capito è davvero difficile trovarne a sufficienza».
Se la mucillagine rappresenta un problema, dall’altro lato c’è la notizia positiva, annunciata già qualche settimana fa, della classificazione in zona A del tratto di mare giuliese, e non solo, per la «qualità eccellente delle acque e del pescato»: un risultato rilevato dalla Asl di Teramo grazie all’aiuto del peschereccio “Valentino” del comandante Valentino Cappelletti. «Per questo almeno siamo soddisfatti», conclude Squeo, «perché è la prima volta che il nostro tratto di mare viene classificato zona A. È sinonimo di qualità eccellente del nostro pesce e delle nostre vongole, soprattutto in questo periodo estivo».
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