Multa “spalmata” tra più dipendenti, la Cisl scrive al prefetto
MARTINSICURO. «Al Comune di Martinsicuro passa il principio per cui non è più necessario commettere un illecito per essere puniti ma è sufficiente essere ipoteticamente in grado di compierlo». Così...
MARTINSICURO. «Al Comune di Martinsicuro passa il principio per cui non è più necessario commettere un illecito per essere puniti ma è sufficiente essere ipoteticamente in grado di compierlo». Così Andrea Salvi, segretario interregionale Abruzzo e Molise della Cisl funzione pubblica, che il Centro ha contattato sulla vicenda della multa con il rosso semaforico presa da un dipendente comunale che non è stato identificato; quindi, la multa è stata “spalmata” tra i dipendenti che potevano utilizzare il mezzo quel giorno. Dopo la lettera di diffida che la Cisl ha fatto recapitare al Comune truentino lo scorso ottobre senza risposta, il sindacato ha informato dell'accaduto il prefetto di Teramo chiedendone l'intervento.
«Tale comportamento», il commento di Salvi, «stravolge il principio di legalità sia penale che amministrativo. Non si è riusciti ad individuare una norma che disponga la possibilità di ripartire l'importo di una sanzione ed il suo prelievo forzoso tra soggetti che, fino a prova contraria, non risultano essere trasgressori». La Cisl si riserva di dare mandato ad un proprio legale per verificare se tale comportamento del Comune integri gli estremi di un illecito penale. A decorrere dal mese di novembre, nei confronti dei dipendenti in servizio presso l'autorimessa comunale il giorno della multa (ovvero il 24 marzo scorso) è stata detratta la somma di 23,80 euro risultante dalla ripartizione della multa che ammonta a 214 euro. (s.d.s.)
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