Multati anche il priore e quattro parroci

11 Ottobre 2020

Celebrarono insieme la funzione del 25 marzo in cui il sindaco Costantini consegnò la fascia tricolore alla Madonna

GIULIANOVA. Oltre al sindaco e a quattro amministratori comunali sono stati multati per la violazione delle norme anti-Covid anche i cinque sacerdoti che concelebrarono l’ormai famosa messa del 25 marzo nel santuario della Madonna dello Splendore. Dopo la relazione rimessa dalla stazione dei carabinieri di Giulianova al prefetto di Teramo sono entrati nei verbali, contemporaneamente ai politici presenti, i cinque religiosi che officiarono la funzione. Padre Simone Calvarese, priore del santuario, è stato multato anche per non aver tenuta chiusa la chiesa; gli altri quattro per aver concelebrato una messa in contrasto con le disposizioni di legge in vigore all’epoca dei fatti. I sacerdoti raggiunti dalla sanzione prefettizia sono: don Enzo Manes, parroco di Giulianova Paese, don Luca Torresi, parroco di Giulianova Lido, don Ennio Di Bonaventura, parroco dell’Annunziata, e don Vito Daloiso, coadiutore a Villa Pozzoni della parrocchia dell’Annunziata.
Gli interessati non commentano il provvedimento prefettizio e quasi certamente non faranno ricorso, come sembra intenzionato a fare il sindaco, ma non sono mancati atteggiamenti di dissenso tra i fedeli visto che, indirettamente, la sanzione ha toccato, esclusa la frazione di Colleranesco, tutta la comunità religiosa cittadina. Quella funzione con richiesta di protezione del 25 marzo, che per il sindaco Jwan Costantini sarebbe stata svolta «a porte chiuse», aveva un significato ben preciso in un momento di paura e di smarrimento da parte dell’intera popolazione italiana. Allora, con un atto di fede inconsueto straordinario e senza precedenti, il primo cittadino, cattolico praticante come si definisce, volle compiere quel gesto: affidare la sua fascia tricolore da sindaco alla Madonna dello Splendore, patrona della città, chiedendo protezione per l’intera popolazione giuliese. Evidentemente queste buone intenzioni non sono state sufficienti per evitare multe salate, visto che in quel periodo erano vietate le funzioni religiose con presenza di fedeli.
Oggi intanto nel duomo di San Flaviano, alle 18.30, ci sarà la messa di saluto di padre Simone, in partenza per la nuova destinazione di Assisi. Concelebrerà il parroco don Enzo Manes, che commenta: «È proprio sull’altare del duomo che padre Simone, componente di questa parrocchia, ha celebrato la sua prima messa e così con molto piacere l’ho invitato per salutare i nostri fedeli».
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