Multato in sette minuti per il parchimetro rotto

2 Agosto 2016

Parcheggia sul lungomare ma scatta la sanzione mentre cerca di fare il ticket L’ira di un turista: «Ho pagato, ma quello che è successo è un’ingiustizia»

GIULIANOVA. Sono bastati sette minuti ad un operatore della Bofi park srl, la società che gestisce i parcheggi a pagamento di Giulianova, per fare la multa a un uomo di Sant’Egidio arrivato sulla costa giuliese per passare una giornata al mare con la famiglia. L’uomo, infatti, arrivato sul lungomare alle 9.20 di sabato 23 luglio, è sceso per andare a prendere il ticket di pagamento.

La macchinetta, però, non funzionava e dunque è stato necessario fare due passi in più per arrivare all’altra e fare il biglietto. Quando il turista è tornato all’auto, nonostante l’impegno per fare il biglietto per ben 6 ore, ha ritrovato la multa sul cruscotto: 41 euro o, nel caso di pagamento entro 5 giorni, 28,70 euro. «Questo non è turismo», ha commentato irato l’uomo, «si tratta di un’ingiustizia bella e buona, gli operatori stanno col fucile puntato sulle auto e non danno nemmeno il tempo di andare a fare il biglietto. Quando ho ritrovato la sanzione sul cruscotto ho anche provato a chiamare il numero sovraimpresso sulle macchinette ticket ma nessuno ha risposto. Io ho fatto il biglietto dalle 9.27 fino alle 15.18 quindi nessuno può dirmi che avevo intenzione di non pagare». Il turista, comunque, per evitare ulteriori beffe, ha pagato la sanzione di 28 euro ma è intenzionato a contattare il Comune per far presente la situazione.

Non è la prima volta che turisti si lamentano del fatto di avere poco tempo per fare il ticket e che, tornati alla vettura con scontrino alla mano, trovano una sanzione per mancato pagamento della sosta. In più, ogni anno accade che ci siano macchinette fuori uso e dunque bisogna fare un po’ più di strada per arrivare alla macchinetta successiva. Molti contestano le multe, mentre altri decidono di pagare e basta, per non affrontare un lungo iter per poche decine di euro. Ma è evidente che tutto questo non fa una bella pubblicità a Giulianova, che d’estate vive solo di turismo.

Margherita Totaro

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