Multe a raffica e auto rimosse in viale Bovio

Molti automobilisti hanno ignorato i divieti mobili apposti per consentire la potatura degli alberi
TERAMO. Potature con multe e rimozioni in viale Bovio. L’operazione avviata ieri mattina dal Comune per il taglio dei rami sulle piante ai lati della strada è stata accompagnata da un massiccio intervento dei vigili urbani e del carro attrezzi. Non sono bastate decine di multe, infatti, per fare spazio arrivati nella zona per potare i platani. È stato necessario rimuovere almeno quattro auto per consentire l’intervento sulle chiome degli alberi.
I cartelli con il divieto di sosta temporaneo per la mattinata di ieri, sono stati ignorati da tanti automobilisti che hanno lasciato le macchine parcheggiate sotto gli alberi nonostante l’avviso. «La gente non guarda nulla», è l’amara valutazione dell’assessore alle manutenzioni Valdo Di Bonaventura che ha assistito all’operazione, «mi auguro almeno che ora abbia capito». Da potare ci sono, infatti, un centinaio di piante e serviranno circa due settimane per completare l’intervento. I divieti di sosta proseguiranno e in caso di mancato rispetto della segnaletica scatteranno altre multe e rimozioni. «I cartelli non sono molti ma si vedono bene», chiarisce l’assessore, «e sono stati posizionati tre giorni prima dei lavori». Lo stato dei platani, d’altra parte, era insostenibile. «Non potevano restare in quelle condizioni», ribadisce Di Bonaventura, che ieri mattina è stato accompagnato da un agronomo per una consulenza gratuita sulle potature necessarie. Il mancato rispetto della segnaletica, però, ha complicato l’intervento. «E’ un segno di disattenzione e di inciviltà», evidenzia amareggiato Di Bonaventura che spera di non veder ripetere la stessa situazione nei prossimi giorni.
Alle potature in viale Bovio è però collegato un altro problema. A segnalarlo è il garante per i diritti degli animali Delia Villani. «Almeno su tre alberi è presente un nido», fa rilevare, «uno in particolare è stato costruito in un lasso di tempo di 15 giorni durante questo mese, oggi è completamente formato e i due volatili che lo occupano sono gazze ladre». Gli spazi utilizzati dagli uccelli, insomma, andrebbero tutelati. Villani rileva che il Comune deve richiedere la consulenza di un esperto di benessere animale. Per questo sollecita la formazione di una «task force o di una commissione» che si occupi di questi aspetti con il coinvolgimento di associazioni e operatori del settore. (g.d.m.)
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