Multe agli accattoni, uno aveva precedenti

Operazione dei vigili urbani ieri al mercato. Identificati in cinque, uno di loro era già stato espulso
TERAMO. E’ stata una mattinata impegnativa ieri per i vigili urbani di Teramo impegnati in una vasta operazione di controllo e contrasto all’accattonaggio e che ha portato all’identificazione di un nigeriano con precedenti penali e a sanzioni amministrative per alcuni cittadini di nazionalità rumena.
L’intervento dei vigili è stato condotto in diversi punti del mercato settimanale del sabato dove notoriamente si concentrano venditori abusivi e accattoni spesso molesti e insistenti con i passanti. E così ieri due pattuglie di agenti del corpo di Polizia Municipale hanno effettuato le verifiche anche in risposta alle numerose polemiche dei giorni scorsi circa il mancato rispetto di un’ordinanza del sindaco che sembra non avere alcun riscontro visto che il fenomeno persiste. Ieri durante i controlli sono stati sorpresi nella zona di piazza della Verdura, prima due rumeni (in possesso già dalle 9,15 di una consistente quantità di monete) e poi altri due, sempre romeni, intercettati nelle stessa area mercatale. Per tutti sono scattate sanzioni amministrative da 50 euro, così come stabilito dalla normativa che fissagli da 25 a 500 euro gli importi applicabili. Un ulteriore intervento ha interessato un cittadino presumibilmente nigeriano sorpreso nella zona del mercato dei fiori in largo Madonna delle Grazie.
Qui, come ha spiegato il comandante dei vigili Franco Zaina, i vigili sono intervenuti in seguito a numerose segnalazioni da parte degli operatori commerciali e dei passanti infastiditi dall’insistenza dell’uomo. Il nigeriano all’arrivo dei vigili era sprovvisto di documenti, ed è stato segnalato alle autorità di Polizia per l'identificazione. Dalla verifica è emerso che l'uomo aveva precedenti giudiziari, compreso un decreto di espulsione. Lunedì l’ufficio immigrazione della questura procederà con i provvedimenti opportuni. Il vicecomandante Saverio Finocchi, a capo dell’operazione di ieri, ha precisato che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni anche se il fenomeno è difficilmente perseguibile. «Questo avviene», dice Finocchi, «poichè molti accattoni sono cittadini che hanno un regolare permesso di soggiorno, ma sono senza fissa dimora. Per cui anche se eleviamo multe, queste vengono inviate agli indirizzi di provenienza e il tragitto postale ne disperde gli effetti. Per cui di fatto le multe vengono elevate a vuoto alimentando il senso di impunità dei soggetti attenzionati».(m.d.t)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

