Multe in Ztl Pochissime le richieste in autotutela
TERAMO. Caso Ztl: oggi per i residenti in centro e gli altri “aventi diritto”, in particolare i disabili, scade il termine per presentare al Comune un’istanza in autotutela con la quale bloccare l’ino...
TERAMO. Caso Ztl: oggi per i residenti in centro e gli altri “aventi diritto”, in particolare i disabili, scade il termine per presentare al Comune un’istanza in autotutela con la quale bloccare l’inoltro delle contravvenzioni rimediate violando i varchi. Fino a un paio di giorni fa, le istanze arrivate erano pochissime rispetto alle previsioni: 20 da parte di disabili, quattro da parte di residenti. A meno di un improbabile boom tra ieri e oggi, dunque, saranno al massimo poche decine di persone quelle che sfrutteranno la possibilità di non pagare concessa dal Comune a chi aveva violato la Ztl ma non aveva ancora ricevuto la notifica della contravvenzione a casa. Particolare importante, quest’ultimo, perché invece chi ha ricevuto verbali a casa è tenuto a fare ricorso al prefetto. I ricorsi in prefettura, secondo indiscrezioni, sarebbero al momento tra i 400 e i 500.
Si tratta di numeri risibili rispetto al totale delle contravvenzioni che le telecamere installate agli accessi della Ztl hanno rilevato da marzo a oggi, un totale che ammonta a 18mila. È vero che a queste 18mila bisogna sottrarre le 1.270 sanzioni dichiarate nulle perché rilevate erroneamente dal sistema quando il pannello luminoso recava la scritta “non attivo”, ed è vero anche che le 18mila multe di cui sopra corrispondono a un numero molto inferiore di multati perché buona parte di essi ha infilato, a raffica, contravvenzioni in serie. Tuttavia, in attesa dei dati ufficiali (anche sui ricorsi ai giudici di pace) che il sindaco Brucchi sembra intenzionato a fornire a giorni, si può affermare già da ora che la maggior parte delle tanto contestate e chiacchierate multe nella Ztl dovrà essere pagata.(d.v.)
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