Multe pazze ai varchi: «Sospendeteli»

E’ la richiesta di Confcommercio e Confesercenti. Il Comune incontra la ditta incaricata alla quale chiede i danni
TERAMO. «In attesa di chiarire le modalità con le quali il Comune intende risolvere la brutta figura rimediata con i varchi e le multe pazze noi chiediamo intanto di sospendere il sistema di videosorveglianza». La richiesta arriva dalle associazioni di dei commercianti che per bocca del presidente cittadino di Confesercenti Giancarlo Da Rui e del vicepresidente di Confcommercio Dario Sfoglia sollecitano l’amministrazione a bloccare il sistema di videosorveglianza per evitare nuovi guai.
Secondo i commercianti il varco di corso Cerulli sarebbe letteralmente impazzito rilevando infrazioni negli orari più improbabili. Secondo Sfoglia starebbero emergendo nuove anomalie nel sistema su cui il Comune starebbe facendo accertamenti, ma anche il consigliere d’opposizione Gianluca Pomante riferisce di aver visto tecnici intenti a tarare nuovamente i sistemi al varco di via Torre Bruciata. Anomalie su cui i commercianti si stanno muovendo in blocco dopo essere stati i primi bersagli della raffica di multe. Dopo aver presentato una lettera al prefetto per chiedere l’annullamento dei verbali comminati, adesso la richiesta è di una sospensione del sistema finchè non si faccia chiarezza.
«Basti pensare», spiega Da Rui, «che un esercente si è visto recapitare una multa per un’infrazione alle 6 di mattina, ma al comando la fotografia immortalava il veicolo in pieno giorno e non certamente alle prime luci dell’alba come recava il verbale. Qualcosa e non torna e se il Comune non interrompe subito questo sistema e siamo legittimati a pensare che vuole fare solo cassa. Ma che lo dicessero chiaramente». I commercianti ci tengono a puntualizzare che la loro presa di posizione non è finalizzata a far tornare le macchine in centro per fini commerciali: «A noi i varchi ci stanno bene», continua Da Rui, «ma devono funzionare. Se invece dobbiamo anche rimetterci di multe ed esasperare i cittadini no. Noi esercenti conosciamo bene gli orari di carico e scarico. Saremmo matti a persistere a entrare nella Ztl negli orari vietati. Eppure i verbali sono arrivati, e ancora non si fa chiarezza sui rimborsi. Intanto ad esempio sono decorsi i termini con i quali ci si può avvalere della riduzione del 30% se si paga subito. Cosa dobbiamo fare?». Intanto Sfoglia fa sapere che c’è attesa per il confronto che il Comune avrà con la Project Automation, la società di Brescia che gestisce il sistema dei varchi. Dopo un primo forfait della ditta, un nuovo incontro è stato fissato per martedì e si prefigura come una vera e propria resa dei conti durante i quali saranno messi a confronto i rispettivi tabulati. Gli uffici legali del Comune hanno intanto chiesto alla ditta di provvedere a rimborsare la somma di 69mila euro destinata in parte a coprire le spese di notifica delle multe sbagliate, che erano state anticipate dall’Ente, in parte destinati ai 1231 automobilisti sanzionati irregolarmente perché ingannati dal display dei varchi in modalità “Non Attivo”.
L’assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo chiarisce che l’amministrazione è determinata a non fare sconti: «Questo sistema non ci piace, spesso i varchi si spengono, al di là delle somme da stornare, qualcosa non torna nel funzionamento. Noi vogliamo che il sistema funzioni altrimenti, dato che si tratta di un sistema omologati dal ministero, scriveremo al Ministero e ci prepariamo allo scontro legale in assenza di accordo».
Marianna De Troia
©RIPRODUZIONE RISERVATA

