Municipio, adesso si accelera: «Lavori dai primi mesi del 2023»

Conclusi i sondaggi geologici e strutturali preliminari all’intervento, scoperto un soffitto affrescato I danni maggiori nell’ala dell’ex segreteria, riunione operativa con soprintendenza e commissario
TERAMO . La ricostruzione post-sisma della storica sede municipale accelera. Entro fine anno ci sarà il progetto esecutivo e nel primo scorcio del 2023 aprirà il cantiere. È la tabella di marcia fissata dal sindaco Gianguido D’Alberto alla conclusione dei sondaggi preliminari all’intervento di recupero dell’edificio di piazza Orsini. Chiuso dall’autunno del 2016 a causa delle lesioni provocate dalle scosse di quel periodo, l’immobile finora è rimasto impacchettato dalle transenne dei lavori di messa in sicurezza. «È l’intervento che ha scontato più di altri le difficoltà poste dalle pastoie burocratiche nella prima fase dell’emergenza», evidenzia il primo cittadino, «ma con il varo dell’ordinanza Teramo c’è stato un cambio di passo». Il provvedimento speciale adottato dal commissario per la ricostruzione post-terremoto del Centro Italia Giovanni Legnini, con lo stanziamento di 6,6 milioni di euro per riparazione dei danni e consolidamento della struttura, ha rappresentato dunque il punto di svolta.
La procedura, affidata alla funzionaria dell’ente Alessandra Di Giuseppe Cafà, è stata complicata dal fatto che la sede comunale fa parte di un aggregato nel quale rientrano anche un edificio attiguo a uso abitativo e varie attività commerciali al piano terra, tra cui la storica farmacia Crocetti. L’esigenza di ridurre al minimo i disagi per i condomini ha richiesto l’adozione di cautele particolari anche sulla scorta delle indicazioni fornite dalla soprintendenza che ha ritenuto necessario il coinvolgimento di un restauratore durante le verifiche sull’immobile per accertare l’eventuale presenza di elementi architettonici di pregio non rilevati in precedenza. In effetti, durante i sondaggi geologici e in particolare strutturali è stato riportato alla luce un affresco che, prima di essere coperto con intonaco, decorava il soffitto del Ced, il centro di elaborazione dati al primo piano della sede. I controlli, comunque, hanno confermato lo stato dell’immobile che ha subìto i maggior danni nell’ala che ospita la segreteria e l’ufficio di presidenza – quella in pratica che sovrasta l’arco tra della Verdura e via Palma – con lesioni di entità minore nella zona della sala consiliare. Conclusi i sondaggi sarà convocata una riunione con soprintendenza, Ufficio speciale per la ricostruzione e struttura commissariale per dare il via libera alla fase esecutiva del recupero. «L’apertura del cantiere nella prima parte dell’anno prossimo sarà un risultato straordinario», sottolinea D’Alberto, «per il quale continuiamo a lavorare con il massimo impegno». Il sindaco tiene a evidenziare che la spinta al recupero dell’immobile è possibile anche grazie alla disponibilità della soprintendenza che «ha compreso la necessità di accelerare la procedura».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

