Municipio, scatta lo stato di agitazione dei lavoratori

17 Luglio 2021

TERAMO. Carenza di personale, eccessivi carichi di lavoro, relazioni sindacali deteriorate, mancati pagamenti di spettanze arretrate: scatta lo stato di agitazione al Comune di Teramo. A proclamarlo...

TERAMO. Carenza di personale, eccessivi carichi di lavoro, relazioni sindacali deteriorate, mancati pagamenti di spettanze arretrate: scatta lo stato di agitazione al Comune di Teramo. A proclamarlo è la Uil che fa seguito con questa decisione all'assemblea dei lavoratori dello scorso 7 luglio: un incontro durante il quale il sindacato ha raccolto e discusso le problematiche del personale dipendente, giungendo ieri a definire la mobilitazione. La Uil, tramite una nota inviata al Prefetto e al sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto, parla di «cronicizzata carenza di personale» e di «improprio utilizzo del personale, con conseguenti ricadute negative sia sui servizi da assicurare alla collettività amministrata». Le spettanze non pagate rappresentano per la Uil un altro grave problema, sebbene nei giorni scorsi l'assessore al ramo Andrea Core abbia detto in consiglio comunale che il dovuto è stato versato a giugno e la parte mancante verrà elargita fra agosto ed ottobre. Il sindacato infine spiega di aver tentato di rappresentare ai vertici dell’Ente la situazione di emergenza ma «senza ottenere riscontro alcuno». Da qui lo stato di agitazione e la possibilità di programmare uno sciopero.(v.m.)
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