Muore a 32 anni mentre gioca a calcetto

Salvatore D’Ardia si è accasciato durante un torneo all’Oasi Club. Oggi sarà eseguita l’autopsia, manifestazione sospesa
MARTINSICURO. L’ennesima tragedia sui campi di calcio si consuma in una calda serata di luglio quando a Villa Rosa un giovane giocatore si accascia a terra durante un torneo di calcetto. La cronaca, in questa Italia dei casi Morosini e Astori, racconta che per tanto tempo i soccorritori hanno tentato di rianimarlo con il defibrillatore ma per Salvatore D’Ardia, 32enne originario di Torre del Greco ma da tempo residente nella cittadina vibratiana, non c’è stato nulla da fare. Ora sarà l’autopsia disposta dal pm di turno Francesca Zani a fare chiarezza sulle cause tra cui non si esclude un infarto. L’esame sarà eseguito oggi dall’anatomopatologo Gina Quaglione.
Per il momento c’è il dolore di quanti conoscevano “Sasà”, grande tifoso del Napoli e in passato giocatore nei campionati dilettantistici nella squadra Rivierasamb di Colonnella. Impiegato in una fabbrica della zona industriale di Corropoli, anche quest’anno, come in passato, partecipava al torneo di calcetto in corso negli impianti sportivi “Oasi Club” di Martinsicuro, un torneo giunto alla sesta edizione e che ora è stato sospeso in segno di lutto.
Domenica sera si stava giocando l’ultima gara della giornata quando, poco prima di mezzanotte, il giovane si è sentito male. Gli altri calciatori hanno raccontato che qualche istante prima era finito a terra dopo un contrasto di gioco. Aveva accusato qualche problema e per questo due compagni di squadra lo avevano accompagnato in panchina dove ha perso i sensi. Immediatamente soccorso da organizzatori e giocatori si è subito ripreso, ma dopo pochi istanti è nuovamente svenuto accasciandosi a terra. Le sue condizioni sono subito apparse gravi e immediatamente è stato chiesto il soccorso del 118. Alcuni testimoni hanno raccontato che nel frattempo sono stati gli addetti della struttura i primi ad intervenire con il defibrillatore in dotazione. Gli operatori del 118 sono arrivati in pochi istanti negli impianti sportivi di via Dalla Chiesa e hanno continuato l’intervento di defibrillazione proseguito per più di trenta minuti. Purtroppo per il 32enne non c’è stato nulla da fare. Sul posto, nel frattempo, sono arrivati anche i carabinieri che hanno raccolto le testimonianze dei calciatori presenti e degli stessi organizzatori. «È successo tutto in pochissimi istanti», ha raccontato uno dei presenti, «Salvatore dopo un contrasto di gioco era caduto a terra e ed era uscito dal campo perchè avevamo notato che non si sentiva bene. Una volta arrivato in panchina sembrava essersi ripreso, ma in pochi attimi è nuovamente svenuto. I soccorsi sono stati immediati ed è stato subito defibrillato, ma non è servito a nulla. È morto davanti ai nostri occhi senza che nessuno di noi potesse fare nulla. Era un bravo ragazzo, grande lavoratore e grande appassionato di calcio». E il dolore corre sui social dove il profilo del giovane da ieri è pieno di post che lo ricordano sui campi di calcio e con la maglietta del suo amato Napoli che, tutte le volte che tornava nella città partenopea, seguiva al San Paolo.
(ha collaborato
Sandro Di Stanislao)
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