IL LUTTO

Muore a 68 anni l’editore teramano Corona 

Viveva a Firenze dove aveva rilevato la Vallecchi, ma era rimasto legato alla sua terra: di prestigio le donazioni alla Delfico

TERAMO. Si è spento all’età di 68 anni, nella clinica dove stava effettuando la riabilitazione dopo che era stato colpito da un'emorragia cerebrale, l’editore di origine teramana Fernando Corona.
Corona, una vita spesa nell'editoria di pregio, dopo aver lavorato come agente generale di Treccani viveva ormai da molti anni a Firenze e nel 1999 aveva acquistato la storica casa editrice Vallecchi, salvandola dal fallimento e rilanciandola grazie all’intelligente apertura verso collaborazioni di artisti e designer e con una colta operazione di riedizione di titoli importanti del catalogo vallecchiano, come la rivista Lacerba, fondata nel 1913 da Giovanni Papini e Ardengo Soffici, una delle più importanti riviste italiane del Novecento, espressione di un’avanguardia filosofica, letteraria e artistica di respiro internazionale.
Nonostante vivesse a Firenze Corona era rimasto sempre legato a Teramo, dove vivono i suoi fratelli, e nel 2008 aveva donato alla biblioteca provinciale Melchiorre Delfico 14 pregevoli volumi, tra i quali la rara cinquecentina Biblia Bibliorum, una Bibbia latina stampata a Lugduni (odierna Lione), nel 1541, dal tipografo-editore Jean Marechal. Un’opera della quale in Italia si conservano soltanto altri due esemplari (uno alla Biblioteca universitaria di Bologna e un altro alla Biblioteca apostolica vaticana). Sempre alla Delfico, grazie all'amicizia con l'allora direttore Luigi Ponziani, Corona aveva donato nel 2012 il “Libro Imbullonato” di Fortunato Depero e la raccolta della rivista Lacerba: due opere di riferimento per il movimento futurista. Corona lascia la moglie Aquila, la sorella Paola e il fratello Sandro. I funerali si terranno a Firenze.
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