Muore a 71 anni schiacciato dal trattore

28 Maggio 2021

Stava tagliando la legna delle potature, il mezzo cingolato si è ribaltato. È il secondo incidente agricolo mortale in 48 ore

BELLANTE. A sole 48 ore dalla tragedia di Rocciano di Teramo, un altro incidente agricolo in provincia si è portato via Nicola Gualà, 71enne di Bellante, che nel tardo pomeriggio di ieri è rimasto schiacciato dal suo trattore in un terreno della sua azienda in località Croce del Fiore.
Ancora da chiarire nel dettaglio la dinamica dell’incidente mortale, ma, secondo le prime ricostruzioni, sembra che l’agricoltore fosse impegnato a tagliare alcuni alberi sporgenti in un fossato scosceso con il suo mezzo cingolato, quando questo è finito nel dirupo e si è ribaltato, schiacciando e uccidendo sul colpo l’uomo che lo stava guidando. Niente hanno quindi potuto fare, se non dichiararne il decesso, i soccorritori del 118 giunti immediatamente sul posto da Sant’Omero. Per liberare l’uomo si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno utilizzato cuscini pneumatici sollevatori per estrarlo da sotto al mezzo agricolo. Sul posto anche i carabinieri di Bellante per gli accertamenti di rito.
«Poche ore prima dell’incidente Nicola era venuto a trovarmi in municipio per discutere di alcune questioni che lo riguardavano, in paese era molto conosciuto e benvoluto da tutti», ha detto il sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre ancora scosso per l’accaduto, continuando: «Sono costernato, esprimo cordoglio e massima vicinanza ai familiari da parte mia e di tutta la nostra comunità».
Secondo le persone che lo conoscevano bene, sconvolte dalla notizia, Gualà aveva perso la moglie in un incidente stradale qualche anno fa. Lascia quindi i figli e la compagna con cui viveva. L’agricoltore di Bellante è l’ultima vittima di una lunga scia di incidenti agricoli avvenuti negli ultimi mesi nel Teramano. La tragedia di Bellante è arrivata mentre in provincia si piangeva ancora per la scomparsa di Tommaso Mancini, travolto martedì dal trattore con cui stava tagliando l’erba nei campi della sua azienda agricola di Rocciano.
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