Muore a casa di amici, sospetta overdose

La vittima è il 27enne teramano Valerio Giannobile, era un esponente di Azione antifascista e tifoso biancorosso
TERAMO. E’ morto nella casa di un amico e sarà l’autopsia a stabilire se Valerio Giannobile, teramano di 27 anni, sia deceduto per una overdose di stupefacenti o per un improvviso malore. Così ha deciso il pm di turno Andrea De Feis che, dopo aver ricevuto un primo rapporto della polizia, ha affidato l’incarico all’anatomopatologo Giuseppe Sciarra che domani eseguirà l’esame.
Giannobile, esponente di Azione Antifascista e in passato coinvolto in alcune vicende giudiziarie riguardanti gli scontri avvenuti in città tra gruppi politici antagonisti, era molto conosciuto anche negli ambienti della tifoseria calcistica teramana. L’allarme è scattato all’alba di ieri quando al centralino del 118 è arrivata la richiesta di aiuto dei due amici che erano con lui, nella casa di Colleparco di proprietà di uno di loro e dove i tre avevano trascorso la serata. Sul posto è immediatamente intervenuta l’ambulanza del 118 e gli operatori hanno provato a rianimarlo, ma per il giovane non c’è stato nulla da fare: ogni tentativo si è rivelato vana. Secondo la versione fornita dagli investigatori, sul posto sono intervenuti gli agenti della squadra mobile agli ordini del dirigente Roberta Cicchetti, il giovane è stato trovato riverso nel bagno. Nella casa di Colleparco con lui c’erano i due amici, tra cui il proprietario della stessa abitazione. Gli investigatori, da una serie di ritrovamenti fatti all’interno dell’abitazione e da alcuni oggetti sequestrati in bagno, non escludono l’ipotesi che possa trattarsi di una overdose, ma proprio per fare chiarezza il magistrato di turno ha deciso di disporre l’autopsia che potrà chiarire ogni dubbio. Al momento nel fascicolo aperto dal pm non risultano indagati. Subito dopo la scoperta del corpo i poliziotti hanno sentito i ragazzi che la notte scorsa erano con Giannobile: i due hanno raccontato di aver sentito un tonfo nel bagno e di essere corsi subito in suo aiuto, di averlo soccorso immediatamente chiamando il 118. Che, confermano gli investigatori, è arrivato a Colleparco in pochissimi minuti. E nella giornata di ieri sono state raccolte anche le testimonianze di altre persone che venerdì sera si sarebbero incontrate con i tre prima dell’appuntamento nell’abitazione di Colleparco. Gli investigatori hanno raccolto anche la testimonianza dei familiari per ricostruire l’ultima giornata di vita del giovane. E ieri la notizia si è ben presto diffusa in città dove il ragazzo abitava con famiglia. Tanti i ricordi sul suo profilo Facebook, in particolare dal mondo dei tifosi teramani che ieri sera lo hanno ricordato anche allo stadio, in occasione della partita del teramo, con un minuto di silenzio e degli striscioni. (d.p.)
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