Muore a pochi giorni dal figlio di 31 anni

Andrea D’Erasmo, operaio di 55 anni, portato via dal cancro come Mirko, deceduto sette giorni dopo il matrimonio
COLONNELLA. È morto due settimane dopo il figlio Mirko, stroncato dallo stesso male incurabile. Andrea D’Erasmo, 55 anni, operaio, non ha vinto la battaglia contro il cancro così come il figlio scomparso due settimane fa a soli 31 anni. Uno strazio senza fine per una famiglia di Colonnella conosciuta e benvoluta da tutta la comunità. Uno strazio per la moglie di Andrea e l’altra figlia, un dolore infinito per Giorgia la moglie di Mirko che lo stesso aveva sposato una settimana prima di morire proprio nella sua abitazione. «Andrea è stato un uomo esemplare, un lavoratore a tutto tondo», ha raccontato il sindaco di Colonnella Leandro Pollastrelli che ben conosce la famiglia D’Erasmo, «Andrea è stato un dipendente di un’azienda privata. Le sue doti lavorative sono state sempre ineccepibili. Sapeva saldare e fare mille altre cose. Dopo la chiusura dell’azienda dove lavorava non si era perso d’animo riuscendo sempre a sbarcare il lunario. La comunità si è stretta intorno a questa famiglia cui va tutto il nostro affetto ed il sostegno perché superi questi tragici momenti». Come il padre Andrea, costretto a partecipare ai funerali del figlio nonostante la malattia lo stesso consumando, anche Mirko D’Erasmo è deceduto per un male incurabile. Aveva sposato Giorgia una settimana prima di andarsene per sempre. Mirko aveva 31 anni e due figli piccoli.
Il giovane di Colonnella è morto il 25 agosto scorso nella sua abitazione e lo stesso sindaco Pollastrelli aveva unito in matrimonio Mirko e Giorgia a casa D’Erasmo. Ora, dopo appena due settimane, Colonnella è ripiombata in un dolore profondo. La chiesa di San Cipriano dove era stato reso l’ultimo saluto a Mirko ha dovuto accogliere, ieri pomeriggio, anche la salma del padre Andrea.
E in chiesa, nel rispetto delle norme anti Covid, in tanti hanno voluto essere presenti per unirsi al profondo dolore di una famiglia che in meno di due settimane ha perso un padre e un figlio. «Una famiglia benvoluta da tutti», ha concluso il sindaco, «formata da grandi lavoratori e gente sempre pronta a dare una mano agli altri. Purtroppo a volte è impossibile farsi coraggio davanti a tragedie così grandi».
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