Muore all’improvviso il fornaio Rapini

Era di Sant’Omero, aveva 50 anni. Era titolare di una panetteria a Sant’Egidio, dove ha avuto l’attacco cardiaco fatale
SANT’OMERO. Le comunità di Sant’Egidio alla Vibrata e Sant’Omero piangono Tommaso Rapini, il panettiere 50enne morto improvvisamente dopo aver accusato un malore. In passato aveva gestito un forno nel centro di Sant’Omero per poi chiuderlo continuando a gestire un’altra panetteria a Sant’Egidio. Giovedì, intorno alle 15,30, il titolare del forno di Villa Marchesa si è sentito male nelle vicinanze del bar Residence della frazione santegidiese. L'uomo è stato trasportato in ambulanza dalla Croce Bianca Val Vibrata all'ospedale di Sant'Omero, dove è deceduto intorno alle 17. Tommaso, secondo quanto racconta chi lo conosceva, anni fa aveva avuto piccoli problemi cardiaci ed è stato proprio il cuore a tradirlo due giorni fa. Uno dei baristi del Residence, Massimo Cristofori, ha ricordato così Rapini: «Veniva spesso nel nostro locale. Era un uomo di poche parole, riservato, una persona benvoluta da tutti che adorava il suo lavoro e ci si dedicava con passione e orgoglio. Ho notato assieme ad alcuni miei clienti che si era sentito male, pensavo a un lieve malore ma purtroppo non è stato così. Tommaso lascerà un vuoto, non solo a Villa Marchesa». Rapini lascia la madre Lina, il figlio Bruno, il fratello Roberto, la nipote Chiara e la compagna Agnese. I funerali avranno luogo oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale di Sant'Omero e nel suo paese di origine la salma, verrà tumulata. La camera ardente è stata allestita nell’obitorio dell’ospedale. Proprio a Sant’Omero, Rapini aveva cercato di riportare in auge un antico forno evitando che il capoluogo perdesse anche questa attività. La gestione è durata poco, poi la decisione di chiudere. Ma la passione per il mestiere che svolgeva è rimasta immutata. (a.d.p.-d.l.)
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