Muore asfissiata nell’incendio della casa

Il marito cerca di salvarla, intossicato dal fumo insieme a due vicini. Il rogo è partito da una sigaretta accesa nel letto
TERAMO. Oggi avrebbe compiuto 86 anni. Silvia Gimminiani è morta ieri sera nella sua abitazione di San Nicolò a Tordino, uccisa dalle esalazioni di fumo sprigionate dall’incendio divampato nella sua camera da letto. Forse a causa di una sigaretta caduta sul materasso. La donna, malata e con difficoltà a camminare, era a letto. Il marito ha cercato in tutti i modi di salvarla e di trascinarla fuori, ma è stato bloccato dal fumo che l’ha intossicato. Per questo l’uomo è stato trasportato in ospedale.
Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, le ambulanze del 118 e una pattuglia dei carabinieri. È intervenuto anche il sindaco Gianguido D’Alberto.
Il pm di turno Francesca Zani nelle prossime ore deciderà se disporre l’autopsia. La tragedia è avvenuto poco dopo le 20 al secondo piano di una palazzina di via De Panicis. Da una prima ricostruzione fatta dai vigili la donna potrebbe aver provocato l’incendio con la sua sigaretta: il fuoco è divampato immediatamente avvolgendo ben presto materasso e lenzuola. La donna avrebbe cercato di trascinarsi fuori dalla stanza e sarebbe stata subito soccorsa dal marito. I primi ad intervenire sono stati due cittadini marocchini che abitano nello stabile e che hanno usato un estintore per cercare di spegnere le fiamme che avevano avvolto la stanza e in particolare il letto. In poco tempo sono arrivati i pompieri, ma ormai per la donna non c’era più nulla da fare. L’esame medico ha accertato che la morte è stata causata dalle esalazioni di fumo escludendo ustioni. L’appartamento è stato dichiarato inagibile dai vigili del fuoco.(d.p.)
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