Muore Barnabei, leader degli industriali

20 Gennaio 2016

L’imprenditore del mobile, ex presidente di Confindustria, si spegne dopo una lunga malattia. Oggi alle 14 i funerali

TERAMO. Teramo perde un altro cittadino che ha contribuito alla crescita della città. E’ morto ieri mattina alle 7,30 nella sua abitazione Alfiero Barnabei. Lo storico industriale era da tempo provato da una malattia. Barnabei, nato a Montorio 79 anni fa, è stato amministratore unico della “Alfiero Barnabei & C.” S dal 1985 e presidente della “Abf “dal 1993, entrambe fabbriche di mobili per ufficio ora chiuse. Un’attività, peraltro, proseguita dal figlio Mauro, che ha recentemente aperto la “M2 contract”, sempre nel settore.

Barnabei, che lascia oltre a Mauro la figlia Claudia – la moglie, Liana Fiorentini è morta anni fa – ha ricoperto molti incarichi istituzionali. E’ stato presidente dell’Unione degli Industriali di Teramo dal 1° luglio del 1999 al dicembre 2009. E’ stato eletto presidente nel 2001 del consiglio di amministrazione della società di servizi dell’Unione Industriali di Teramo Assindustria Servizi e nel 1999 è stato anche nominato presidente del Centro fieristico del mobile. Nel 2007 è stato eletto vice presidente vicario di Confindustria Abruzzo. Lungo l’impegno anche all’interno della Camera di commercio: è stato componente della giunta dal 1991 al 1999 e del consiglio dal 23 febbraio 1999.Ha ricoperto anche il ruolo di consigliere di amministrazione della Tercas dal 1996 fino al 2000. Sempre in campo economico, è stato presidente del Consorzio garanzia collettiva fidi confidi e nel Cda della Consorform .

Non di poco conto anche l’impegno nel sociale. E’ stato presidente della sezione provinciale della Croce Rossa dal 1997 al 2002 e governatore della sezione di Teramo della Confraternita della Misericordia dal 2003 al 2007, che ha contribuito a creare. Diverse le onorificenze che Barnabei ha ottenuto nel corso della vita: è cavaliere della Repubblica dal 2 giugno 1989, ufficiale ordine al merito della Repubblica dal 27 dicembre 1997; commendatore dell’ordine “Al merito della Repubblica Italiana” dal 2 giugno 2002 e infine grande ufficiale della Repubblica dal 2008.

Una vita, dunque, piena di successi e riconoscimenti. Ma senza dimenticare il valore dei rapporti umani. In tanti lo ricordano come una persona «che non faceva mai mancare un sorriso». Nicola Di Giovannantonio, direttore di Confindustria, lo ricorda così sul Facebook: «Ho lavorato con lui per un decennio e ho avuto l'opportunità di conoscere un imprenditore vero e di grande umanità. Per me lavorare al suo fianco è stata un'esperienza molto formativa ed unica. Lo ricordo con grande affetto e gratitudine».

Il consigliere regionale Sandro Mariani osserva che «se ne va uno dei decani dell'imprenditoria teramana, che ha speso se stesso e la sua intera vita, nel costruire l'impegno verso la propria comunità, che fosse declinato in senso lavorativo o in quello sociale, lottando come solo chi crede fermamente nella propria identità sa fare. Se ne va un uomo che ha saputo dare futuro ai propri dipendenti come ai propri orizzonti nella città di Teramo». La camera ardente è stata allestita in ospedale, i funerali si svolgeranno oggi alle 14 al duomo.

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