Muore d’ischemia, donati fegato e reni

È il primo espianto del 2018 al Mazzini. Il 71enne di Guardiagrele era iscritto al Registro donatori
TERAMO. Aveva dichiarato la propria volontà di donare gli organi, iscrivendosi così nel Registro nazionale dei donatori. E quando per lui si è compreso che non c’era nulla da fare, all’ospedale Mazzini di Teramo è stata avviata la procedura di espianto, poi andata a buon fine. Pompeo Panaccio aveva 71 anni ed era di Guardiagrele. Colpito da un’ischemia cerebrale, giorni fa era stato trasportato in elicottero dall’ospedale di Chieti a quello teramano per essere sottoposto a trombolisi meccanica, una procedura praticata nel reparto di radiologia interventistica del Mazzini. Purtroppo la trombolisi dell’arteria compromessa dall’ischemia non è bastata a salvarlo e due giorni fa è cominciato l’accertamento di morte. Essendo Panaccio risultato iscritto al Registro dei donatori, si è potuto procedere all’espianto degli organi sani e al Mazzini sono arrivate le équipe specializzate. Il fegato è andato a Padova, i due reni all’Aquila e a Bari.
Si è trattato del primo espianto di organi andato a buon fine dall’inizio del 2018 al Mazzini. L’anno scorso nell’ospedale teramano gli espianti erano stati sei. Sono ancora numeri molto bassi, che in buona parte dipendono dalle opposizioni dei familiari delle persone per le quali viene avviato l’accertamento di morte (a Teramo la percentuale di opposizioni è del 50%). L’opposizione è ovviamente impossibile se le persone in punto di morte si sono iscritte al Registro dei donatori (o attraverso le Asl competenti, o al rinnovo della carta d’identità, o diventando soci dell’Aido).
Pompeo Panaccio lascia la moglie Giacinta, i figli Antonella e Maria Assunta, i fratelli Mario e Fiore, la sorella Maria. I funerali si svolgeranno oggi alle 9.45 nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Guardiagrele e saranno in tanti a dargli l’ultimo saluto visto che era persona molto conosciuta nella cittadina teatina, essendo tra l’altro presidente della congrega religiosa di San Donato (il patrono di Guardiagrele). Il fratello Fiore è il proprietario dell’azienda Cams e per molti anni è stato vice presidente del Guardiagrele calcio.(d.v.)
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