Muore dopo l’incidente, donati gli organi

La donna di Colonnella non era mai uscita dal coma. Il fegato e i reni vanno a Torino e L’Aquila per salvare tre vite
SANT’OMERO. E’ in un «sì» pronunciato nel più buio momento di dolore di un’esistenza il grande gesto di generosità di una famiglia. Il fegato e i reni di Natalina Irma Boncristiano, 68 anni, di Colonnella, morta 16 giorni dopo essere rimasta coinvolta in un incidente stradale, salveranno tre vite. L’espianto degli organi è avvenuto ieri mattina all’ospedale di Sant’Omero, segnando per la prima volta un intervento di questo genere al “Val Vibrata”.
Nella struttura di Sant’Omero sono arrivate le equipe chirurgiche del centro trapianti dell’ ospedale Molinette di Torino, dove è andato il fegato, e del centro trapianti dell’ ospedale dell’Aquila per i reni. Ad attenderle hanno trovato il gruppo di anestesisti e rianimatori diretti da Pietro Dursi. L’intervento è iniziato dopo il sì dei familiari della donna, a cui va il grande ringraziamento dei medici, e le sei ore di osservazione previste dai protocolli per accertare la morte cerebrale.
La donna, originaria di Milano, dieci anni fa aveva deciso di trasferirsi a Colonnella con il marito, scomparso qualche tempo fa. Insieme avevano acquistato un casale, poi ristrutturato, in cui lei aveva deciso di restare anche dopo la morte del coniuge. Il sindaco Leandro Pollastrelli così la ricorda: «Una donna molto attiva, sempre disponibile con gli altri e che si era subito fatta benvolere in paese». Per tanti anni lei e il marito avevano lavorato in Grecia e dopo la pensione avevano deciso di lasciare la grande città per vivere in quel centro della Val Vibrata di cui si erano innamorati durante una vacanza.
L’incidente era avvenuto nella tarda mattinata di lunedì 11 febbraio sulla strada provinciale 259, in prossimità del bivio per Corropoli. Un scontro frontale tra la Fiat Punto guidata dalla donna e una Ford Focus condotta da un cittadino cinese con a bordo altri tre connazionali, tutti rimasti lievemente feriti. Ma ad avere la peggio nel violento impatto era stata proprio la vedova subito ricoverata in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Sant’Omero.
Le sue condizioni sono sempre state molto critiche e la donna non è mai uscita dal coma. Nella tarda serata di sabato è stata dichiarata la morte cerebrale e successivamente è iniziato l’espianto degli organi. Sul corpo, su disposizione dell’autorità giudiziaria, ieri pomeriggio è stata eseguita anche l’autopsia per accertare se la morte sia stata una conseguenza delle lesioni riportate nello scontro: una prassi seguita sempre quando il decesso avviene dopo giorni dall’evento. Con la morte della donna per il conducente dell’altra vettura scatta l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio colposo.
(ha collaborato Alex De Palo)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

