Muore dopo l’operazione per dimagrire

La vittima è il 38enne autotrasportatore Emanuele Giovannini. Sono indagati tre medici di un ospedale di Benevento
TORTORETO. Nel 2008 era stato operato una prima volta e qualche giorno fa era nuovamente tornato in sala operatoria. Un intervento per perdere peso, ma Emanuele Giovannini, autotrasportatore 38enne di Tortoreto, è morto dopo l’operazione eseguita nell’ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento.
Dopo l’esposto dei familiari, la Procura campana ha aperto un’inchiesta disponendo per oggi l’autopsia e iscrivendo nel registro degli indagati i tre medici che hanno eseguito l’intervento chirurgico: in questa fase dell’indagine un atto dovuto in presenza di un esame irripetibile come appunto è l’autopsia.
L’uomo era sposato e padre di tre figli piccoli. Il 2 febbraio era stato operato e domenica scorso è morto dopo essere rientrato in sala operatoria forse per una emorragia interna. «La vittima», così come ricostruisce lo studio 3A-Valore a cui i familiari si sono rivolti, «era stata ricoverata nel reparto di chirurgia bariatrica per una “Conversione open” di un bypass digiuno ileale che gli era stato praticato nel 2008. L’intervento aveva avuto luogo il 2 febbraio e tutto lasciava presagire fosse riuscito, il paziente era stato trasferito in reparto per il decorso e le terapie post operatorie ma nel primo pomeriggio del 18 febbraio il trentottenne è stato riportato d’urgenza in sala operatoria, probabilmente per un’emorragia interna a quel poco che è stato riferito ai familiari».
Dopo l’esposto dei familiari, assistiti dall’avvocato Vincenzo Cortellessa, il sostituto procuratore di turno Chiara Maria Marcaccio ha aperto l’indagine per omicidio colposo disponendo l’autopsia e indagando tre medici dell’unità operativa complessa di chirurgia che hanno eseguito l’intervento. L’incarico per l’autopsia sarà conferito oggi alle ore 8.30, in Procura, a un collegio consulenti tecnici d’ufficio (così come previsto dalla riforma Cartabia) formato dal medico legale Francesco La Sala, da Antonio Penna, anatomopatologo e da Vincenzo Pilone, specialista in chirurgia. Alle operazioni parteciperà anche il medico legale Luca Scognamiglio nominato consulente per la parte offesa.(d.p.)
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