Muore in casa, si sospetta l’overdose

10 Novembre 2018

La vittima è un 38enne figlio di storici commercianti. Si era sentito male al mattino, era andato in ospedale e subito uscito

GIULIANOVA. Per ora c’è lo strazio dei genitori a raccontare la tragedia di un figlio che non c’è più. Per il resto sarà l’inchiesta giudiziaria a fare totale chiarezza sulla morte di Valentino Di Teodoro, 38enne giuliese molto conosciuto in città dove la sua famiglia è titolare della nota gelateria A Mare Chiaro” . Da una prima ricostruzione fatta dai militari della compagnia di Giulianova è ipotizzabile che il giovane sia morto per una overdose da metadone, ma la certezza arriverà solo con l’autopsia che nelle prossime ore sarà disposta dal pm di turno Enrica Medori.
L’uomo è stato trovato senza vita dai familiari nell’abitazione di via Buccari, al Lido. L’allarme è stato immediato e in poco tempo sono arrivati i soccorsi del 118 ma il per il giovane non c’è stato nulla da fare. Secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri l’uomo, che era in cura al Sert, si era sentito male nella mattinata per una sospetta overdose da metadone. I familiari lo avevano accompagnato in ospedale e qui i medici lo avevano sottoposto ad una terapia farmacologica somministrandogli del Narcan, così come previsto in questi casi. Sempre secondo la versione fornita dai militari successivamente alla somministrazione del medicinale le condizioni del giovane sarebbero migliorate e avrebbe deciso lui di tornare a casa. Nel primo pomeriggio i familiari sono usciti per qualche ora dall’abitazione con il giovane che stava bene e sembrava di aver superato la crisi della mattinata. Ma, evidentemente, la situazione è precipitata. Quando sono rientrati lo hanno trovato riverso sul letto. Immediati i soccorsi e la richiesta d’aiuto al 118 con un’ambulanza arrivata in pochi istanti. Ma tutto si è rivelato inutile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e dopo i rilievi di rito la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale dove sarà eseguita l’autopsia. È probabile che, oltre all’esame, la Procura deciderà di far acquisire anche la cartella clinica e tutta la documentazione medica ospedaliera riguardante il ricovero.
Il giovane in passato aveva lavorato nell’attività di famiglia, la storica gelateria al Lido, ma, raccontano i conoscenti, negli ultimi tempi nel locale si vedeva sempre meno.
(ha collaborato
Alfonso Aloisi)
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