Muore in mare davanti al cognato

29 Settembre 2014

Alba Adriatica, la vittima è un turista svizzero di 72 anni: entrambi si sono sentiti male mentre erano in acqua

ALBA ADRIATICA. Un malore li ha colpiti entrambi mentre facevano il bagno in mare: uno è morto, il cognato che era con lui è salvo per miracolo grazie all’intuito di un passante. Questo il bilancio della tragedia avvenuta ieri pomeriggio nel tratto di costa di Alba Adriatica di fronte alla spiaggia libera che si estende tra le concessioni Hawaii e Al Faro. Con il sole e la temperatura piacevole, a dispetto del calendario che indica già l’autunno, ieri in tanti hanno deciso di passare la giornata sull’arenile albense.

La giornata di mare, però, è stata fatale a Max Huhler, anziano turista svizzero di 72 anni che alle 15.30 circa del pomeriggio, nonostante alcuni problemi di salute che aveva già, ha deciso di tuffarsi in acqua insieme al cognato, di un anno più giovane. L’acqua del mare era freddissima. Quello che è accaduto nei minuti successivi, per i carabinieri che sono intervenuti sul posto è stato possibile ricostruirlo grazie al racconto di un uomo albense che a quell’ora si trovava in spiaggia con il suo cane e a cui il secondo anziano deve la vita. Racconta l’uomo, ancora visibilmente scosso per quanto successo davanti ai suoi occhi: «Ero in spiaggia da poco, quando ho notato i due anziani in mare che erano a decine di metri dalla riva ma non sembravano nuotare, anzi erano in balìa della corrente. Il loro comportamento mi ha insospettito e mi sono avvicinato. A quel punto ho visto che uno dei due galleggiava rivolto sott’acqua. Ho contato i secondi che passavano e mi sono reso conto che non risaliva: stava accadendo qualcosa di brutto. Anche l’altro anziano non sembrava in sé, provava a divincolarsi ma non riusciva nemmeno a chiedere aiuto. Immediatamente ho chiesto una mano e mi sono tuffato per aiutarli. Una volta tornati a riva, diverse persone si sono avvicinate e qualcuno ha tentato di effettuare il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca all’anziano che sembrava più grave, mentre l’altro stava visibilmente male e bianchissimo di colorito, ma era comunque cosciente. Abbiamo fatto il possibile, così come gli operatori della Croce Rossa e del 118 intervenuti poco dopo, ma non c’è stato niente da fare per il primo». Proprio secondo i soccorritori del 118 che ne hanno attestato la morte dopo l’ennesimo tentativo di rianimazione, il 72enne potrebbe essere stato colpito da un arresto cardiaco che lo avrebbe ucciso ancora prima di andare con la testa sott’acqua. La morte dell’anziano è arrivata a conclusione di una stagione estiva che sembrava essersi chiusa senza vittime del mare. E questa tragedia poteva avere un bilancio ancora più pesante. Nonostante il rischio corso, invece, il cognato dell’anziano deceduto se l’è cavata, riprendendosi già pochi minuti dopo il suo salvataggio. Ancora sotto choc, non si è reso necessario nemmeno trasportarlo in ospedale.

Luca Tomassoni

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