Muore in moto per evitare un pedone

15 Agosto 2016

Giuseppe Mazzilli, 28 anni di Sant’Onofrio, era in vacanza nell’isola: non aveva il casco e questo potrebbe essergli stato fatale

TERAMO. Ha tentato disperatamente di evitare un pedone che stava attraversando la strada e per questo la perso il controllo della moto, finendo contro un muro e poi contro uno scooter parcheggiato su un marciapiede. Un impatto fatale, ma forse avrebbe potuto salvarsi se avesse indossato il casco e la vacanza non sarebbe finita in tragedia.

È stata probabilmente questa mancanza –stando agli accertamenti dei carabinieri – a causare la morte di Giuseppe Mazzilli, 28 anni, nato a Sant’Omero e residente a Sant’Onofrio di Campli, che ha preso la vita la scorsa notte ad Ischia, dove stava trascorrendo un periodo di vacanza con la fidanzata. La ragazza era insieme a lui, sul sellino posteriore della moto, ma per fortuna se l’è cavata solo con leggere ferite, mentre l’uomo investito ha riportato delle lesioni a una gamba, perché il motociclista, nonostante la repentina manovra per scansarlo, non è riuscito ad evitare di colpirlo.

I due ragazzi erano in sella a una Yamaha 600 quando, a serata inoltrata, stavano percorrendo la strada provinciale Cava Grado, in località Sant’Angelo, nel comune di Serrara Fontana.Non si sa se la moto stesse procedendo a velocità molto sostenuta, ma i primi rilievi dei carabinieri sembrerebbero escludere tale ipotesi. Sta di fato che Mazzilli si è trovato improvvisamente un uomo in mezzo alla strada e istintivamente ha cercato di evitarlo: potrebbe aver “piegato” repentinamente per far cambiare traiettoria alla moto o forse ha frenato bruscamente facendo perdere aderenza alle ruote e sbandando; in ogni caso, qualunque manovra abbia eseguito, ha perso il controllo della sua Yamaha ed è stato sbalzato a terra, finendo contro il muro laterale della strada e poi contro uno scooter in sosta. Uno schianto molto violento e nell’impatto ha riportato lesioni alla testa che si sono rivelate fatali: secondo i soccorritori il fatto che non indossasse il casco al momento dell’impatto (potrebbe averlo perso prima perché allacciato male)sarebbe stato determinante. I soccorsi sono scattati immediatamente e sul posto sono arrivati un’ambulanza del 118 e i carabinieri di Ischia, ma il giovane di Sant’Onofrio è arrivato al pronto soccorso dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno già senza vita. Il pm di turno della procura di Napoli ha disposto l’autopsia – che sarà eseguita al policlinico di Napoli – per cui la salma per adesso resta in Campania a Ischia e presumibilmente verrà restituita ai familiari solo dopo l’esame autoptico.

Giuseppe Mazzilli viene descritto da chi lo conosceva come un ragazzo semplice, educato e tranquillo. Era appassionato di moto e di recente aveva cambiato l’immagine di copertina del suo profilo facebook mettendo la foto di una Mv Agusta sportiva e scrivendo che quella moto «era un sogno da realizzare». Abitava con la famiglia a Sant’Onofrio. Lascia i genitori – padre pensionato e madre insegnante all’istituto comprensivo della frazione camplese – un fratello e una sorella più grandi. I funerali, in attesa che la magistratura autorizzi il rientro della salma da Napoli, non sono ancora stati fissati.

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