Muore in ospedale dopo tre operazioni

Torano, la vittima è un 72enne insegnante ricoverato al Mazzoni di Ascoli. Scatta l’inchiesta e la Procura dispone l’autopsia
TORANO NUOVO. Sarà un’inchiesta giudiziaria ad accertare se ci siano state o meno responsabilità. Per ora resta il dolore di una famiglia per la perdita di un congiunto entrato all’ospedale Mazzoni di Ascoli per sottoporsi a quello che doveva essere un intervento chirurgico di routine e morto per uno shock settico dopo due settimane di ricovero in rianimazione. La vittima si chiamava Emilio Cimini, aveva 72 anni ed era un conosciutissimo insegnante in pensione.
I familiari, assistiti dall’avvocato Massimo De Luca, hanno presentato un esposto-denuncia per chiedere chiarezza sulle cause che hanno portato alla morte e la Procura di Ascoli ha subito aperto un’inchiesta disponendo l’autopsia fissata per oggi e facendo sequestrare la cartella clinica. Non è escluso che la Procura, essendo l’autopsia un accertamento irripetibile, come atto dovuto possa iscrivere dei medici nel registro degli indagati proprio per consentire a tutti di nominare un proprio consulente che partecipi all’esame. Secondo la ricostruzione fatta nell’esposto denuncia l’uomo, in meno di un mese, sarebbe stato sottoposto a tre interventi chirurgici per poi finire in rianimazione. L’ex insegnante il 14 marzo era entrato all’ospedale di Ascoli e il 15 era stato sottoposto ad un intervento per la rimozione di una ernia inguinale. Il 20 era stato dimesso e rimandato a casa dove però si era sentito male. Rientrato in ospedale era stato sottoposto ad un secondo intervento chirurgico. Il 2 aprile il terzo intervento chirurgico d’urgenza. Dopo quest’ultima operazione era stato ricoverato nel reparto di rianimazione sempre dell’ospedale ascolano dove è morto nella notte tra sabato e domenica. I familiari hanno subito presentato un esposto denuncia per chiedere di fare chiarezza sulle cause della morte e l’autorità giudiziaria ha aperto un’inchiesta disponendo il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione medica riguardante Cimini. Gli inquirenti, inoltre, hanno disposto il sequestro della salma fissando per oggi l’autopsia.
Cimini era molto conosciuto a Torano dove il suo nome resterà per sempre legato al mondo della scuola. Dopo aver insegnato per anni in vari istituti scolastici superiori, continuava ad essere un punto di riferimento per molti progetti riguardanti il mondo scolastico.
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