Muore in ospedale, indagati sei medici

24 Luglio 2018

L’uomo era stato ricoverato per dei dolori addominali, la Procura blocca l’autopsia interna e ne fissa un’altra per oggi

TERAMO. Sarà l’inchiesta aperta dalla Procura a cercare di dare le prime risposte ai tanti interrogativi sollevati dai familiari di un 43enne cittadino albanese morto all’ospedale Mazzini dopo una settimana di ricovero. Per ora ci sono sei medici indagati per omicidio colposo: in questa fase un atto dovuto per consentire a tutti di nominare un proprio consulente in presenza di un esame irripetibile come l’autopsia.
L’esame è stato disposto ieri dal sostituto procuratore Laura Colica che, dopo l’esposto dei familiari, ha bloccato quello interno disposto dalla stessa direzione della Asl e fissato per ieri alle 13.
L’uomo è morto domenica mattina nel reparto di rianimazione cardiochirurgica dove era stato trasferito dopo un ricovero in cardiologia. Era entrato in ospedale nella giornata di lunedì scorso dopo essere arrivato al pronto soccorso per dei dolori addominali. I familiari (assistiti dagli avvocati Gianluca Carradori e Gianluca Reitano) chiedono di sapere che cosa sia successo e cosa, in particolare, abbia provocato in così breve tempo il peggioramento delle condizioni e poi la morte dell’uomo, padre di una ragazza, che dopo aver vissuto per molti anni a Giulianova da qualche tempo si era trasferito a Roseto.
Ieri mattina, subito dopo la presentazione dell’esposto dei familiari, è scattato il sequestro della cartella clinica per una prima ricostruzione. Successivamente sono stati individuati e identificati i medici che in questi giorni si sono occupati dell’uomo e a cui in queste ore le forze dell’ordine delegate dalla Procura stanno notificando gli avvisi di garanzia per consentire a tutti di nominare un consulente che possa prendere parte all’autopsia. Esame che questa mattina sarà affidato al medico legale Antonio Tombolini e che, con molta probabilità, sarà eseguito già oggi pomeriggio.
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