Muore l’imprenditore edile Cimini

Ieri in tanti ai funerali del 74enne. Altre tre le vittime in 24 ore
PINETO. Fra i decessi avvenuti fra il 10 sera e l’11 c’è quello dell’imprenditore edile di Pineto Luigi Cimini, detto Gino (nella foto). E’ deceduto giovedì a 74 anni, è stato ricoverato per più di un mese in terapia intensiva all’ospedale di Atri. Ieri alle 15 molti gli hanno dato l’ultimo saluto nella chiesa di Sant’Agnese. Presenti anche il sindaco Robert Verrocchio, una delegazione della polizia stradale, considerando che il figlio Alessandro è agente della Polstrada, e diverse autorità. Luigi Cimini era molto conosciuto in città aveva realizzato con la sua impresa molte abitazioni e complessi residenziali e da poco era andato in pensione, ritirandosi dalla vita lavorativa. «Era una persona sempre sorridente e sempre attiva», ricorda Verrocchio, «é ricordato per essere un grande lavoratore. La presenza di tante persone oggi sta a significare che era stimato e ha lasciato il segno». Un suo grande amico Dario Rapacchiale lo ricorda così su Facebook: «Era conosciuto da tutti i pinetesi che ne hanno sempre apprezzato la professionalità e correttezza nel condurre l'attività. Lascia un vuoto difficile da colmare».
Gli altri morti sono Vilena Marroni, 86 anni di Teramo, Filomena Furbesca, 97 di Pescara e Bruna Di Croce, 65 di Teramo. I ricoverati ieri erano 197 (58 ad Atri, 38 a Teramo, 45 a Giulianova, 42 alla Rsa , 11 all’Oasi Madre Teresa e 3 all’hotel Covid ), di cui 19 in rianimazione. Sul territorio ieri sono stati 110 i nuovi casi, di cui 18 sotto i 19 anni.

