Muore nell’auto finita nella scarpata

4 Settembre 2018

La vittima è un 45enne artigiano di Scerne, trovato dopo una notte di ricerche scattate in seguito all’allarme dei familiari

ATRI. Sorride sempre nelle foto che lo ritraggono felice papà. Perchè Luciano Graziosi, 45enne artigiano di Scerne di Pineto, era legatissimo alle sue due bambine, «le mie principesse» come le chiamava.
E’ morto nell’auto finita fuori strada e rotolata in un burrone a Fontanelle di Atri, sulla strada che lo riportava verso casa dopo la festa di matrimonio di un amico. Lo hanno trovato all’alba di ieri dopo una notte di ricerche scattate in seguito all’allarme lanciato già nella tarda serata di domenica. Perchè l’uomo, hanno raccontato i familiari ai carabinieri, non era tipo da fare tardi senza avvertire la moglie che proprio per questo, non vedendolo rientrare, ha cercato di contattarlo sul telefono cellulare. Invano. Dall’altro capo nessuna risposta.
E allora il timore che potesse essere successo qualcosa ha iniziato a prendere il sopravvento facendosi sempre più spazio con il passare delle ore. Fino alla drammatica scoperta di ieri mattina quando un carabiniere, sporgendosi sul ciglio della strada, ha notato la sua auto, una Lancia Y blu. In quel tratto la strada è scarsamente illuminata e scorgere una macchina nella scarpata è praticamente impossibile.
La vettura, ribaltata sul tettuccio, è finita in una scarpata sulla strada provinciale 47, nella zona di Fontanelle di Atri. Il corpo è stato trovato all’esterno dell’abitacolo, a circa 15 metri di distanza. Molto probabilmente, questa è la prima ricostruzione fatta dai carabinieri, è ipotizzabile che nel rotolare nella scarpata il 45enne sia stato sbalzato fuori. Ma che cosa è successo e a quando risale la morte dell’uomo? Domande a cui cercherà di rispondere l’indagine avviata dal pm Stefano Giovagnoni che, dopo aver fatto fare una ricognizione cadaverica, ha dato il nulla osta alla sepoltura. L’obiettivo è quello di accertare se l’automobilista abbia fatto tutto da solo perdendo il controllo della vettura e per questo finendo successivamente nella scarpata oppure sia stato urtato da un’altra macchina. Proprio per questo è stata disposta anche una consulenza tecnica sulla Lancia Y per verificare la presenza di eventuali segni compatibili con la presenza di un’altra vettura. Ma gli accertamenti disposti dalla Procura sono finalizzati a chiarire anche un altro aspetto: in quel tratto di strada ci dovevano essere dei guard-rail? Sul posto dell’incidente sono intervenute, otre ai carabinieri, le ambulanze del 118 i cui operatori non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo. Il recupero della vettura è stato fatto dai vigili del fuoco intervenuti sul posto con svariati mezzi.
La nuova tragedia della strada è la seconda avvenuta nel Teramano in meno di una settimana. Nella notte tra il 25 e il 26 agosto a Villa Rosa di Martinsicuro un 27enne di Monterotondo, in vacanza sulla costa teramana, è morto nell’auto guidata da un amico successivamente risultato positivo all’alcoltest. La macchina su cui i ragazzi viaggiavano ha primo urtato una vettura parcheggiata e successivamente si è ribaltata finendo sull’altro lato della carreggiata dove in quel momento in senso opposto stava passando un’altra vettura. Un impatto violentissimo che non ha dato scampo al ragazzo seduto sul lato passeggeri.
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