Muore nell’auto ribaltata, c’è un indagato

27 Dicembre 2022

La Procura vaglia l’ipotesi di una gara di velocità all’origine dell’incidente in cui ha perso la vita il 42enne Ernesto Ferrilli 

TERAMO. Per ora si tratta solo di una ipotesi. Ma è proprio per trovare elementi di riscontro o di totale esclusione che la Procura si muove con tutti gli strumenti giuridici a disposizione a cominciare dall’avviso di garanzia che mai come in questo caso è un atto dovuto in presenza di accertamenti irripetibili. Perché è un’inchiesta che mira a fare chiarezza sulla eventualità che ci possa essere stata una gara di velocità tra automobilisti all’origine del drammatico incidente stradale avvenuto sabato pomeriggio a Varano, alle porte di Teramo, in cui ha perso la vita il 42enne carrozziere teramano Ernesto Ferrilli.
Il pm Silvia Scamurra ha iscritto nel registro degli indagato il nome dell’uomo che era alla guida di un’altra vettura che sabato era sulla strada provinciale 18 nel momento in cui la Toyota Aygo della vittima si è più volte ribaltata. L’ipotesi contestata è quella di omicidio stradale, così come prevede il codice. Un atto dovuto in presenza di quelli che saranno accertamenti irripetibili che la Procura disporrà nelle prossime ore, a cominciare da una consulenza tecnica sulla dinamica, e che consente all’indagato di nominare un proprio consulente. Indagini che si annunciano complesse e che il magistrato ha delegato agli agenti della polizia locale di Teramo che hanno effettuato i rilievi sulla scena dell’incidente. Sabato pomeriggio l’uomo viaggiava in direzione di Varano e Monticelli quando, improvvisamente, la macchina è finita prima contro un terrapieno su un lato della strada e poi si è ribaltata sulla carreggiata dopo aver percorso svariati metri così come si è intuito dai segni lasciati sull’asfalto. I soccorsi sono stati immediati e in poco tempo, dopo il primo intervento di un medico di passaggio, sono giunte le ambulanze del 118 ma gli operatori non hanno potuto far altro che constatare la morte dell’uomo. I vigili del fuoco hanno estratto la vittima dal portellone posteriore dell’autovettura. Per consentire tutte le operazioni di recupero e i rilievi è stato necessario chiudere al traffico la strada. Dopo una ispezione cadaverica, il sostituto procuratore non ha ritenuto disporre l’autopsia e ieri mattina in tanti hanno partecipato ai funerali dell’uomo che si sono svolti a Monticelli, la frazione in cui l’artigiano abitava con la famiglia.
Ferrilli è la sesta vittima sulle strade teramane dall’inizio del mese di dicembre, la terza nel giro dieci giorni dopo il giovane padre di Atri finito contro un muro di recinzione e la donna di 82 anni che è deceduta nell’automobile sfrenata e finita in una scarpata.
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