Muore Santacroce l’ultimo leader della sinistra in città

Ex consigliere comunale del Prc e candidato sindaco Oggi i funerali al santuario della Madonna delle Grazie
TERAMO. Più del vuoto lascia l'esempio. Sandro Santacroce viene ricordato così, nel giorno del lutto, da avversari politici, compagni di partito e coinquilini di schieramento in Comune. La lunga e devastante malattia, i cui primi segni erano affiorati sul finire della scorsa consiliatura, l'ha allontanato dalla militanza e dall'impegno nelle istituzioni, fino a sottrarlo all'affetto terreno della compagna e dei due figli.
Il male l'ha spento nella notte tra lunedì e martedì a 61 anni. Ma non offusca l'immagine d'interprete, sereno e mai sopra le righe, degli ideali di sinistra. Santacroce, dirigente dell'ispettorato agrario della Regione, per un decennio è stato il volto e il riferimento non solo istituzionale di Rifondazione comunista. Eletto consigliere nel 2004 con la coalizione di centrosinistra che sosteneva il candidato sindaco Lino Befacchia, cinque anni dopo corse per la carica di primo cittadino alla guida dell'alleanza Prc-Pdci in alternativa a Paolo Albi, su cui puntava il Pd, e all'allora assessore uscente Maurizio Brucchi. Ha dato concretezza al suo nuovo mandato da consigliere sostenendo la campagna contro l'abbattimento del vecchio stadio e per il referendum, appoggiando le rivendicazioni della Tercoop sulla gestione dei parcheggi a pagamento, contestando la destinazione di piazza Dante a "piano a raso" dell'impianto sotterraneo per la sosta e denunciando l'invadenza delle proposte dei privati nella programmazione urbanistica del Comune.
Solo il cancro l'ha costretto ad assentarsi nelle ultime sedute consiliari e a non schierarsi in prima linea nella successiva campagna elettorale che lo avrebbe visto ancora protagonista per spirito di servizio. Rifondazione piange il "Compagno Sandro" annoverandolo tra i migliori per il «coraggio di reagire e combattere da vero comunista». Con orgoglio il partito ricorda il suo «impegno militante» nelle battaglie civili e sociali della città. «Che il tuo insegnamento di libertà», conclude, «sia di esempio per tutti noi». Maurizio Acerbo, membro della segreteria nazionale del Prc, racconta la mitezza di Santacroce distinguendola dal "moderatismo". «Tenne sempre posizioni di sinistra, per l'autonomia del partito dal centrosinistra», ricorda, «in un momento di difficoltà come questo per la sinistra di classe e per Rifondazione avremmo davvero bisogno di Sandro, della sua disponibilità, esperienza, intelligenza». La fedeltà di Santacroce agli ideali è sottolineata anche da Maurizio Angelotti, segretario comunale del Pd: Un ricordo struggente e prezioso che ci accompagnerà e ci sarà d'esempio da seguire nei modi e nei princìpi». Il funerale si terrà oggi, alle 15 nel santuario della Madonna delle Grazie.
Gennaro Della Monica
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