Muore una settimana dopo l’incidente

23 Agosto 2016

Raffaele Diurno, operaio 44enne di San Nicolò, non ce l’ha fatta: a Ferragosto la sua auto era finita contro un cancello

TERAMO. Ha lottato per una settimana nel reparto di rianimazione del Mazzini. Nel giorno di Ferragosto l’auto che guidava si era schiantata contro il cancello di un’abitazione e da allora non era più uscito dal coma. Raffaele Diurno, 44 anni, operaio residente a San Nicolò a Tordino, è morto ieri mattina senza aver mai ripreso conoscenza. Il suo nome allunga il drammatico elenco delle vittime sulle strade teramane: cinque solo ad agosto, quattordici dall’inizio dell’anno.

L’incidente era avvenuto nel primo pomeriggio di Ferragosto sulla strada che collega Isola del Gran Sasso alla frazione Pretara. Secondo i carabinieri gli esami del sangue fatti sul conducente della vettura avevano evidenziato una presenza di alcol superiore ai limiti consentiti dalla normativa. La macchina guidata da Raffaele Diurno, una Ford Fiesta, prima aveva sbandato e successivamente era finita contro la cancellata di un’abitazione abbattendola e distruggendo un muro di recinzione. In quel momento nel cortile della casa, a festeggiare la giornata di Ferragosto, c’erano circa dieci persone tra cui anche alcuni bambini. E tanta era stata la loro paura quando improvvisamente si erano visti piombare la macchina nel recinto. Ai militari avevano raccontato di aver sentito prima un boato e poi di aver visto una nuvola di polvere e pezzi di mattone .

Erano stati loro i primi a dare l’allarme e a chiamare il 118 per i soccorsi. In poco tempo le ambulanze erano arrivate sul posto e per ridurre i tempi del trasporto in ospedale era giunta anche l’eliambulanza che aveva provveduto a portare il ferito più grave al Mazzini dove all’uomo erano stati diagnosticati numerosi traumi e lesioni. Nell’auto finita contro il cancello c’era anche un passeggero rimasto ferito lievemente. Le condizioni di Diurno, invece, erano subito apparse molto gravi: da qui il ricovero nel reparto di rianimazione dove è morto ieri mattina. Non è escluso che nelle prossime ore il pm decida di disporre un’autopsia. Diurno abitava a San Nicolò. Non era sposato e lavorava come operaio in una impresa edile teramana. Il giorno di Ferragosto era stato insieme a degli amici in montagna. Stava tornando a casa quando la sua macchina era finita contro il muro di recinzione e il cancello di un’abitazione. Un incidente, quello di Isola, avvenuto due giorni dopo un’altra tragedia della strada consumata a Sant’Egidio alla Vibrata. E anche in questo caso con una dinamica simile: l’auto finita contro il muro di recinzione di un’abitazione nel centro abitato del paese. A perdere la vita Samuele Di Pietropaolo, imprenditore 28enne residente a Civitella, uno degli organizzatori del Carnevale santegidiede. L’uomo stava tornando a casa dopo una serata trascorsa con la fidanzata quando, improvvisamente – e non si esclude il malore – la sua macchina si era schiantata contro la recinzione di un’abitazione. E in questo drammatici giorni di Ferragosto qualche ora più tardi un altro giovane teramano aveva perso la vita a Ischia, dove si trovava in vacanza. Era in sella alla sua moto in compagnia della fidanzata quando per evitare un pedone che stava attraversando aveva perso il controllo del mezzo finendo prima contro un motorino parcheggiato sul marciapiede e poi contro un muro.(d.p.)

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