Murale contestato, l’autore ritira il progetto

24 Luglio 2020

Il pittore Ettorre: «Troppe polemiche, non ci sono più i presupposti per realizzarlo» 

GIULIANOVA. Il murale della discordia, che ha visto contrapporsi nettamente due schieramenti durante l’ultima assemblea del comitato di quartiere Annunziata, viene ritirato dalla competizione per volere dell’autore. Infatti l’artista Edoardo Ettorre, in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri, dichiara: «Voglio precisare che motivo la mia scelta solo ed esclusivamente perché prima di essere un artista mi sento giuliese e tengo, almeno quanto tutti, al bene e alla crescita della mia città». Il giovane pittore aveva ricevuto l’incarico dall’associazione Conalpa di realizzare l’opera da riprodurre sulla palazzina Ater di via Di Vittorio. Il murale è stato presentato martedì scorso nell’assemblea che si è svolta nel parco dell’Annunziata. «Quello che avevo pensato come simbolo di coesione», aggiunge Ettorre, «si è rivelato essere causa di una guerra di individualismi e politicismi da cui voglio prendere le distanze, anche andando contro i miei stessi interessi. Per tali ragioni credo che oggi non ci siano i presupposti per realizzare l’opera. Ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno provato a capire il mio messaggio e hanno manifestato il loro apprezzamento come chi ha espresso critiche costruttive. Proprio per loro e per la mia città mi metto a disposizione per dipingere la stessa parete in futuro con un progetto condiviso con e per la collettività. Ringrazio infine il Conalpa per aver proposto questo lavoro indicandomi la tematica e lasciando che la interpretassi liberamente secondo la mia sensibilità ed esperienza artistica». Naturalmente nel quartiere l’assemblea di martedì sera, che il sindaco Jwan Costantini è stato costretto a sospendere perché si stava creando un assembramento, non è passata indolore e continuano nel quartiere i commenti su quanto avvenuto. Nel frattempo il comitato di quartiere ha indetto per venerdì 31 luglio, dalle ore 18 alle 23, una votazione a scrutinio segreto nella sala polivalente di via dei Pioppi. Una sorta di referendum per conoscere dai residenti se il progetto proposto da Conalpa sia meritevole di realizzazione o meno, ma visto che l’autore ha ritorato il progetto la votazione potrebbe risultare inutile.
Alfonso Aloisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.