Murale per ricordare il “matto” del paese

19 Novembre 2015

È stato rappresentato in un orologio, il simbolo della sua storia. Il suo volto, ricco di particolari e dagli occhi incredibilmente espressivi, è al centro del quadrante, tra due grandi lancette che...

È stato rappresentato in un orologio, il simbolo della sua storia. Il suo volto, ricco di particolari e dagli occhi incredibilmente espressivi, è al centro del quadrante, tra due grandi lancette che rappresentano i ricordi e la tradizione. In una c'è scritto “Gir lu sol, gir la lun, gir li mitt di Castijun”; nell'altra il suo soprannome: “La Marrocca”. Così un componente del collettivo Fx di Reggio Emilia ha rappresentato un personaggio indimenticabile per Castiglione Messer Raimondo nel muro sotto il Belvedere, che dà su Montefino, paese con il quale c’era un’antica rivalità. Il Collettivo Fx è composto da formatori e pittori che girano l'Italia con il progetto “Dietro ogni matto c'è un villaggio” per rappresentare, gratuitamente, una persona particolare e la sua storia su un muro del paese. Per Castiglione, paese “dei matti” come da antico detto, “La Marrocca” è stato il personaggio chiave. Soprannome di un signore vissuto tra l'800 e il '900 cui si lega un simpatico episodio. Secondo i racconti della tradizione orale, Castiglione aveva messo sulla torre un orologio piuttosto costoso. Quando un castiglionese andò nella vicina Montefino per il mercato, si accorse che di quella spesa beneficiavano gratuitamente gli abitanti di quest’altro comune. Così, dopo aver chiesto e non ottenuto un compenso dagli allora amministratori del paese rivale, la Marrocca tirò fuori la sua idea: realizzare una siepe per ovattare il rintocco dell’orologio. Episodio che ha scaturito prese in giro e derisioni per generazioni fino a riderne con ironia. L'iniziativa è stata, infatti, sposata dall’amministrazione comunale che ha voluto tessere così un filo tra generazioni. Il progetto è iniziato da Bolzano con la storia di un clochard, Hans Cassonetto, per proseguire con varie tappe, ottava quella di Castiglione. «Abbiamo subito accolto», commenta il sindaco Giuseppe D'Ercole, «la proposta di prendere parte a questo progetto. Un muro prima anonimo è stato rivalutato e ha ora racconta un pezzo di storia del paese. Ringrazio l’artista per il suo lavoro e anche il bed&breakfast Torre Zuccone per averlo ospitato gratuitamente».

Evelina Frisa

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