«Muro già demolito da chi protesta»

7 Novembre 2017

Tarquini replica a Marano: «Ricostruiremo la parte abbattuta»

TOSSICIA. Il sindaco di Tossicia Franco Tarquini interviene sulla vicenda dell’abbattimento del muro centenario nel centro storico – dovuto all’allaccio della condotta fognaria nella realizzazione delle casette per i terremotati – lamentato più volte da un residente, Pietro Marano. Alle accuse di Marano rivolte al Comune e ai tecnici «per aver sacrificato l’elemento architettonico di pregio costituito da un muro bugnato per una condotta che poteva utilizzare altri percorsi più agevoli meno impattanti e meno dispendiosi come un adiacente muro di cemento armato», Tarquini replica che «il muro nella sua restante e più cospicua parte è stato abbattuto tempi addietro proprio dalla famiglia Marano allo scopo di costruire due moderni box auto adiacenti la propria abitazione, sacrificando l’ampiezza del cancello ivi presente. Il signor Marano, che tende a tutelare solo i propri bene privati e non certo quelli della comunità è l’unico contestatore visto che nessuna protesta è in atto a Tossicia». Tarquini, infine, rassicura i suoi cittadini annunciando che «la porzione di muro storico sacrificato per le opere di pubblica utilità inerenti il sisma del 2016 verrà ristrutturato con il recupero dei componenti originari e riconsegnato ai cittadini di Tossicia che potranno finalmente goderne appieno nelle loro passeggiate visto che il progetto prevede il ripristino con la realizzazione di un arco che consentirà il passaggio pedonale dall’area Sae al centro storico».(a.d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.