Museo del gatto chiuso per lavori

Rabbuffo (Lega) contesta: «Era unico in Italia, è una perdita per la collettività»
TERAMO. I luoghi culturali della città sono stati oggetto di una interrogazione del consigliere comunale della Lega Berardo Rabbuffo, che ha chiesto all'assessore Antonio Filipponi quale sarà il destino del Museo del gatto. La collezione sta tornando nelle mani dell'Izs (che ne è proprietario) poiché casa Urbani deve chiudere per lavori di manutenzione. «Oltre alla ormai eterna chiusura del museo archeologico, di Torre bruciata, dei siti archeologici, del mosaico del leone, e a quella più recente dell'ipogeo, ora si annunciano le chiusure della Pinacoteca, del castello Della Monica e di casa Urbani con relativo disallestimento del Museo del gatto. L'amministrazione comunale, incurante del fatto che il progetto di allestimento del museo in casa Urbani fosse stato finanziato dalla Regione con oltre 50mila euro, lo ha tenuto pervicacemente chiuso e quando un volenteroso comitato di cittadini lo ha riportato all'attenzione dei teramani organizzando visite ed eventi, ha deciso di smantellarlo per dare inizio a lavori solo vagamente descritti», ha detto Rabbuffo, spiegando come la convenzione con l'Izs non sia stata rinnovata «con due risultati certi: che alla collettività teramana viene sottratto un bene di cui avrebbe potuto e dovuto fruire e andare anche fiera, visto che il suddetto museo è l'unico in Italia e uno dei pochissimi al mondo; e, inoltre, un edificio antico di grande valore storico, uno dei pochissimi esempi cittadini di architettura civile medioevale, esce da ogni possibile itinerario culturale e turistico». (v.m.)

