Museo inagibile, ma il direttore contesta

Secondo il Comune ci sono lesioni post-sisma. Il dirigente: «Falso, c’erano già prima del terremoto»
NOTARESCO. «Ho passato anni qui dentro e ora me ne devo andare perché hanno considerato questo edificio inagibile, quando in realtà non lo è». È lo sfogo di Luigi Formicone, architetto di Notaresco, dal 1997 direttore del museo civico “Romualdi” con un incarico esterno da parte del Comune. Nel museo sono custoditi numerosi reperti archeologici.
L’ordinanza comunale che dichiara l’inagibilità dei locali è diventata esecutiva e quindi già dai prossimi giorni l’uomo dovrà lasciare i locali che si trovano in centro e il museo sarà momentaneamente chiuso. Formicone ha sempre curato nel dettaglio tutto, offrendo anche nozioni storiche ai visitatori e contribuendo con proprie spese al mantenimento in vita del museo, ma nel 2016, in seguito al terremoto del 30 ottobre, la Soprintendenza ha dichiarato il museo inagibile per alcune lesioni interne. Secondo Formicone, però, queste lesioni non sarebbero dovute al terremoto perché erano già presenti. «Qui sotto c'è una scarpata», dice Formicone, «e queste lesioni erano già presenti prima del 2016 e dipendono dalla frana. Questo edificio dunque è agibile, anche se c'è un’ordinanza che dice il contrario». Nel 2000 il museo fu inaugurato con una mostra, curata proprio da Formicone dopo anni di ricerche. « Avrebbe dovuto essere temporanea la mostra», aggiunge Formicone, «ma diversi soprintendenti dissero che sarebbe potuta continuare. Nel 2009 ci fu il terremoto dell’Aquila, ma in quell’occasione il museo non fu dichiarato inagibile e così io ho continuato la mia attività. Dopo il terremoto del 2016 fecero un decreto di inagibilità. Erano presenti anche i vigili del fuoco, ma non fecero nessun verbale perché dissero che le lesioni presenti non erano state causate dal terremoto. Nonostante ciò è stata confermata l’inagibilità. Allora ho presentato ricorso sia alla Prefettura sia alla Procura della Repubblica, ma non mi hanno mai risposto». Il sindaco di Notaresco Diego Di Bonaventura afferma: «L’ordinanza di inagibilità c’è e comunque è previsto per il museo un progetto di riqualificazione. Mi dispiace per Luigi Formicone, e capisco le sue ragioni, ma non può stare lì».(l.v.)

