Musica di notte, gli orari non cambiano

Tortoreto, nel nuovo regolamento comunale che va oggi in commissione resta il limite dell’una
TORTORETO. Il Comune di Tortoreto modifica il regolamento sulla movida ma non arretra sugli orari per la diffusione musicale, che restano gli stessi nonostante le polemiche sul tema e la guerra legale con il Manakara. Il regolamento comunale su cui pende il ricorso al Consiglio di Stato, infatti, sarà oggetto della discussione della commissione consiliare urbanistica che si riunirà oggi pomeriggio. Nella bozza di modifica preparata dall’amministrazione comunale del sindaco Domenico Piccioni e consegnata alle opposizioni, però, l’impianto principale resta lo stesso: in estate musica fino all’una della notte (le due nel fine settimana) e stabilimenti con licenza da discoteca ancora sostanzialmente equiparati agli altri chalet, con le sei serate a disposizione in deroga che erano già previste. Unica differenza rispetto al testo originario sarà la modifica di un piccolo aspetto tecnico e secondario imposta dal Tar. Non ci sarà, quindi, la rivoluzione, né un segnale verso chi chiedeva una movida più permissiva o più spazio di manovra per le discoteche a cielo aperto. Questo, a meno di sorprese in commissione o nel successivo passaggio in consiglio comunale, atteso per i prossimi giorni.
Il testo normativo sulla movida, quindi, rimarrà sostanzialmente quello preparato durante l’amministrazione di Alessandra Richi e approvato successivamente dal commissario Francesco Tarricone nel 2016, tra fortissime tensioni legate ai contenziosi legali con i locali e alle polemiche dei comitati anti-movida molesta. Regolamento che fu poi impugnato dal Manakara davanti ai giudici del Tar dell’Aquila, che rigettarono in primo grado gran parte delle contestazioni del locale. «Testo improponibile e illegittimo», questo fu il commento dei legali del Manakara, che avviarono poi un ulteriore ricorso in secondo grado al Consiglio di Stato, che deve ancora esprimersi. La questione del regolamento della movida, quindi, è spinosa e rischia di tornare a infiammare gli animi alle porte della stagione estiva. Se non altro, perché il Movimento 5 Stelle ha già annunciato di voler intavolare immediatamente una discussione con i balneatori tortoretani per recepire anche il loro punto di vista. In campagna elettorale, del resto, la posizione dei pentastellati era stata chiara sul tema: ampliamento della fascia oraria in cui è permessa la diffusione musicale e spinta per l’intrattenimento dedicato ai giovani. (l.t.)
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