Musica, luci e mercatini per battere la paura

Il sindaco annuncia un programma natalizio ricco di eventi: «La città ha bisogno di tirarsi un po’ su»
TERAMO. Luminarie, musica e mercatini per vincere la paura. L’amministrazione comunale prepara un Natale più caldo del solito per riavvicinare i teramani al centro storico. La grande paura, scatenata dal violento sciame sismico di fine ottobre, non è ancora passata e gli effetti dell’esodo di cittadini verso la costa sono evidenti lungo le principali vie del cuore della città che di sera restano quasi deserte. Gli allarmi sul rischio di spopolamento, così come gli appelli a scongiurarlo con iniziative più o meno a breve termine, si susseguono di giorno in giorno. Così, il Comune punta sul periodo natalizio, tra la festa dell’Immacolata di giovedì prossimo e l’Epifania, nel tentativo di archiviare tensioni e timori innescati dal terremoto.
La prima carta da giocarsi sarà la liberazione di corso San Giorgio dalle barriere del cantiere che da quasi un anno l’ha trasformato in un cantiere quasi del tutto inaccessibile. I lavori per la copertura dell’ultimo tratto ancora scavato proseguono a ritmo forzato ed entro venerdì saranno conclusi. «La ditta appaltatrice lavorerà anche domenica e nel festivo di giovedì», assicura il sindaco Maurizio Brucchi, «e rispetterà la scadenza». Per la nuova pavimentazione se ne riparlerà dopo il 6 gennaio. L’avvio del periodo festivo sarà scandito giovedì dall’accensione delle luminarie in centro. «Abbiamo bisogno di stringerci alla città in questo momento difficile», spiega il primo cittadino, «e sono contento di aver già ricevuto disponibilità a contribuire al raggiungimento di questo obiettivo». Da enti, istituzioni e privati, insomma, arriveranno risorse per le luminarie e per il programma degli eventi natalizi che avrà il suo momento culminante nel concerto di Capodanno in piazza Martiri.
I banchi del mercato, nel primo fine settimana delle feste, torneranno ad occupare corso San Giorgio. L’esposizione del sabato annullata subito dopo la scossa di fine ottobre sarà recuperata in due parti. «I mercati del 10 e del 17 dicembre dureranno tutta la giornata», fa sapere l’assessore alle attività produttive Roberto Canzio, «anche questo sarà un modo per far restare la gente più a lungo in centro storico».
Non mancherà neppure il tradizionale appuntamento con la fiera di San Berardo, in occasione della festa per il santo patrono della città in calendario lunedì19. Anche in questo caso piazze e vie del cuore della città saranno occupate da banchi che verranno istallati alle prime luci dell’alba e smontati in tarda serata. Tornerà l’albero di Natale che la Banca Popolare di Bari posizionerà davanti ai portici all’imbocco di corso San Giorgio e il mercatino dell’Epifania, anche questo un evento ormai consueto, chiuderà il periodo delle festività. Il programma delle manifestazioni a giorni sarà ufficializzato e presentato nei dettagli. «Stiamo lavorando a iniziative per riscaldare un po’ gli animi», sottolinea Brucchi, «la città dev’essere tirata sù, al di là dei danni e dei controlli che andranno avanti». La promessa, insomma, è di un Natale che faccia dimenticare le ansie per lo sciame sismico e argini la fughe fuori città. Per ora, però, resta la quotidianità del bollettino dei danni in costante aggiornamento.
Il sindaco ieri ha firmato sei ordinanze di sgombero per edifici privati a Rapino, Piano della Lenta e Valle San Giovanni. Al Centro operativo comunale si sono presentate dieci famiglie sfollate: tre sono andate in hotel e sette in autonomia sistemazione.
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