Mutui per completare i lavori alla Villa

ROSETO. «Ci potrebbero essere nuovi percorsi di finanziamento per coprire il costo dei lavori imprevisti della villa comunale che ammontano a circa 450 mila euro». A dirlo è il sindaco Sabatino Di...
ROSETO. «Ci potrebbero essere nuovi percorsi di finanziamento per coprire il costo dei lavori imprevisti della villa comunale che ammontano a circa 450 mila euro». A dirlo è il sindaco Sabatino Di Girolamo dopo l’incontro di mercoledì mattina con i dirigenti della Protezione civile regionale, il dirigente ai lavori pubblici e i progettisti del Comune. Durante i lavori, infatti, sono emersi degli imprevisti che richiedono interventi aggiuntivi per completare il recupero dell’edificio e del giardino. Per trovare i fondi necessari il Comune dovrebbe ricorrere a mutui e utilizzare risorse del bilancio comunale per coprire il costo di quei lavori imprevisti, «la cui necessità», aggiunge il sindaco, «è emersa in corso di esecuzione dei lavori già programmati e per i quali l’amministrazione aveva a disposizione un finanziamento di 1 milione e 140 mila euro». I lavori alla villa comunale sono fermi da ben 9 mesi, e il primo cittadino confida che possano riprendere al più presto. «Serve il nulla osta di Protezione civile e Soprintendenza», precisa Di Girolamo, «in modo da rendere fruibile la Villa come centro operativo comunale al piano terra, ma anche per ottenere l’indice di sicurezza previsto per legge». Questi lavori potrebbero essere conclusi entro l’inizio della stagione estiva, mentre per i lavori aggiuntivi bisognerà attendere. «Oltre ai nuovi percorsi di finanziamento», aggiunge il sindaco, «potremmo trovare anche fondi di provenienza comunale. E’ urgente restituire alla città e alla vita culturale di Roseto quella struttura particolarmente importante, della cui assenza si soffre molto. La Villa, per la sua centralità e per la facile raggiungibilità, è stata per anni il centro di tutte la manifestazioni culturali cittadine. In prospettiva sarebbe auspicabile provvedere anche alla copertura del teatro all’aperto nel retro della Villa, magari vendendo un bene comunale». (l.v.)

