Nas in un ristorante, alimenti sequestrati

19 Agosto 2017

In una località della costa bloccati duecento chili di prodotti senza certificazione di provenienza

TERAMO. Ristoranti e chalet della riviera abruzzese controllati dai carabinieri del Nas nei giorni del super affollamento di agosto. In una località balneare della costa teramana i militari del nucleo antisofistazione, agli ordini del maggiore Domenico Candelli, hanno sequestrato oltre 200 chili di prodotti alimentari di specie varia perchè carenti delle informazioni sulla rintracciabilità. «L'ispezione», precisa una nota dei militari, «ha riguardato un ristorante presente in una struttura alberghiera a maggior affluenza turistica. Sono state rilevate inadeguatezze igienico sanitarie». Ma i controlli serrati di questi giorni hanno toccato anche la riviera pescarese. Qui , i Nas hanno ispezionato gli ambienti dedicati alla ristorazione di due stabilimenti balneari. Per uno di essi è scattato il provvedimento sospensivo, per permettere al gestore di rimuovere le carenze igienico sanitarie e strutturali rilevate: guarnizioni attinte da muffe e incrostazioni sulle superfici.« Il personale del Sian della Asl, immediatamente intervenuto, ha emesso il provvedimento di sospensione dell'attività», si legge a questo proposito nella nota, «solo dopo che l'azienda sanitaria avrà positivamente verificato il ripristino delle condizioni igieniche e strutturali, il provvedimento sospensivo verrà revocato». In un altro chalet i militari hanno rinvenuto alcune decine di chili di mitili e carne conservati in assenza di informazioni che potessero permetterne la rintracciabilità, motivo per il quale sono stati sequestrati e messi a disposizione dell'autorità sanitaria che dovrà stabilirne la destinazione. Inadeguatezze igieniche, quali la presenza di una macchina del ghiaccio nei pressi di un servizio igienico, saranno oggetto di segnalazione all'autorità. Sono state elevate sanzioni amministrative per alcune migliaia di euro.
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