Nasce dormitorio per senzatetto: approvate le regole per gli ospiti

Via libera dal consiglio comunale per l’edificio di via Migliori, ospitalità garantita per un anno Il vice sindaco Albani: «Una risposta concreta per fronteggiare l’aumento di situazioni difficili»
GIULIANOVA. Nell’ultima seduta di lunedì scorso, il consiglio comunale ha approvato il regolamento per il funzionamento del dormitorio pubblico. Una iniziativa fortemente voluta e perseguita dall’assessore alle politiche sociali e vice sindaco Lidia Albani. La stessa, dopo l’individuazione dell’immobile di proprietà municipale da parte del settore lavori pubblici, su impulso dell’assessore Giampiero Di Candido, decise di adibire l’edificio, una volta ristrutturato, a dormitorio per i senza tetto.
L’immobile, che si trova al primo piano di un fabbricato di via Migliori (confinante con il lato est dello stadio Rubens Fadini), è composto di tre camere da letto, di una sala-cucina e di un bagno. Come ha precisato il vice-sindaco Albani, «sul territorio di Giulianova si è registrato, soprattutto negli ultimi anni, un aumento rilevante di problematiche socio-economiche in seguito alle quali un numero sempre più crescente di individui è stato direttamente interessato dal problema abitazione, circostanza che ha assunto, in molti casi, connotazioni urgenti e, talvolta, gravi.
Da qui la necessità di creare occasioni, anche minime, di accoglienza. Il dormitorio si ispira a modelli di gestione a dimensione familiare, con caratteristiche strutturali assimilabili a quelle proprie di una civile abitazione. Si tratta di un servizio temporaneo che non può essere considerato come sede definitiva abitativa.
Il dormitorio è costituito da un vano con 2 posti letto riservati a donne; un ulteriore vano con 2 posti letto riservati a uomini; un vano riservato ad un intero nucleo familiare per 3 persone. Inoltre una sala refettorio ad uso collettivo ed una cucina.
Nel regolamento viene precisato che i tempi dell’accoglienza vengono stabiliti nel limite massimo di 12 mesi. Per accedere al servizio occorrerà essere residenti o domiciliati nel Comune di Giulianova alla data della richiesta e nei precedenti sei mesi. La congruità delle domande verrà verificata a cura degli assistenti sociali. «Per la frequentazione del dormitorio», si legge nel regolamento, «dovranno essere rispettate diverse regole di comportamento ispirate alla convivenza civile. Il posto assegnato non potrà essere ceduto a terzi». L’istituzione del dormitorio, assieme al relativo regolamento, è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale con apprezzamento anche delle forze di opposizione.
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