Nasce il comitato del no al metanodotto

15 Gennaio 2020

Incontro fra Snam e proprietari dei terreni che non hanno firmato l’assenso al passaggio delle ruspe

VAL VIBRATA. Nasce in Val Vibrata un comitato spontaneo di residenti e proprietari dei terreni contro il nuovo metanodotto della Snam. Sono in special modo cittadini di Alba Adriatica e Tortoreto, che si sono affidati a diversi legali e che nei giorni scorsi hanno incontrato i responsabili della società della Snam in una riunione convocata dal sindaco albense Antonietta Casciotti.
L’opera in questione è la nuova condotta adriatica per la distribuzione del metano, in particolare il tratto Chieti-Ravenna e nel dettaglio quello Mosciano-Monteprandone, per il quale l’apertura del cantiere è prevista nel 2021 e per cui ci sono già le autorizzazioni ministeriali. Tante è diverse le criticità segnalate da residenti e proprietari albensi e tortoretani sull’opera, che non hanno ancora firmato l’assenso al passaggio delle ruspe sui loro terreni. Innanzitutto una riguardante la tempistiche: l’intenzione di Snam sarebbe stata comunicata loro solo pochi mesi fa, mentre i contatti con le amministrazioni comunali risalirebbero già agli anni passati.
Poi c’è la questione del tracciato della condotta del gas, che risalirebbe Salino, seguirebbe il fosso Cavatassi, per poi sbucare nell’entroterra albense, invadendo uliveti secolari e vigne, oltre che terreni coltivati. Non solo: perché sarebbero interessate anche diverse aree in zona artigianale che perderebbero appetibilità. Il tutto, quindi, provocherebbe un danno sia ambientale sia economico, secondo i proprietari interessati, che percepiranno un indennizzo di 27 euro al metro lineare per l’occupazione.
Ma la criticità più evidente emersa nella riunione, che potrebbe davvero creare ostacoli all’iter burocratico, riguarda il fatto che il tracciato previsto attraverserebbe anche aree con vincoli paesaggistici, soprattutto a Tortoreto. E’ questo un aspetto controverso, che rischia anche di condizionare i passaggi autorizzativi da parte del municipio. La Snam avrebbe invece rassicurato il comitato sul problema dell’attraversamento di zone fragili dal punto di vista idrogeologico, promettendo l’utilizzo di moderne tecnologie per eliminare ogni pericolo per il territorio. Tutte le criticità emerse sul tracciato in Val Vibrata, ad ogni modo, riguarderebbero solo i tratti di Tortoreto e Alba, visto che da Villa Rosa in poi il nuovo metanodotto sarà realizzato ricalcando il percorso della vecchia condotta, senza quindi provocare nuovi disagi al territorio.
Luca Tomassoni
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