Nasce il coordinamento della Protezione civile

29 Novembre 2016

La Regione approva il progetto e stanzia 21mila euro: l’Unione dei Comuni crea il centro intercomunale delle associazioni che operano in soccorso e assistenza

VAL VIBRATA. La Regione approva il progetto di Protezione Civile di vallata e stanzia 21mila euro: i sindaci iniziano le procedure per istituire il primo coordinamento di soccorso ed assistenza della Val Vibrata realizzando il primo Coc intercomunale. La notizia la dà il presidente dell’Unione di Comuni, Rando Angelini, soddisfatto di questo primo risultato che vedrà sinergicamente operative tutte le unità di protezione civile della Val Vibrata e le “croci”cioè le associazioni di volontariato che si occupano di soccorso sanitario.

Sperimentalmente, un primo approccio fra le varie unità si era avuto alcuni giorni fa quando anche la Val Vibrata stava fronteggiando il problema post sisma. All’Unione, attorno al tavolo, Angelini aveva fatto sedere i vari responsabili di protezione civile ed i rappresentanti di Croce Rossa ed altri istituti di assistenza. Era stato un primo tentativo di dare vita ad un coordinamento che ora avrà gambe e che centralizzerà le varie sezioni di protezione civile. A curare le procedure insieme al presidente della Città-territorio sarà il sindaco di Ancarano, Angelo Panichi, a cui Angelini ha conferito la delega. «Quello che andremo a mettere in piedi sarà un coordinamento afferente all’Unione di Comuni a cui alcuni enti locali della vallata hanno trasferito la funzione», spiega Rando Angelini, «fare sintesi vuole dire mettere in condizione le unità di protezione civile che hanno mostrato grandi capacità nell’affrontare le varie emergenze e necessità, di essere ancora più incisive per fronteggiare le esigenze. Utilizzeremo una parte delle risorse, ad esempio, per creare il coordinamento che tenga conto dei gruppi operativi sul territorio e le attrezzature disponibili, valutando i bisogni per implementare anche gli strumenti operativi. Faremo riunioni con le “croci” che sono l’altra importante risorse da cui non possiamo prescindere. Vorremmo andare oltre, ad esempio coordinando anche i mezzi comunali disponibili perché in Val Vibrata gli enti possano essere di supporto fra loro. Penso al piano neve, ad esempio, alle alluvioni in cui c’è necessità di utilizzare ruspe e mezzi d’opera».

Insomma, i sindaci vogliono far valere il principio di mutuo soccorso e di autosufficienza, razionalizzando le risorse ed i mezzi, utilizzandoli al meglio. «L’idea è anche quella di creare un piano di protezione civile di vallata e presentare progetti da ammettere a finanziamento per la sicurezza e la salvaguardia di cittadini e territorio dalle calamità», conclude il presidente dell’Unione di Comuni e sindaco di Sant’Egidio.

Alex De Palo

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