Nasce il marchio dei prodotti tipici cittadini

12 Marzo 2021

Varato il regolamento per assegnare la denominazione comunale a ricette e creazioni artigianali

TERAMO. È nato a Teramo il “Regolamento della denominazione comunale di origine” per valorizzare e tutelare i prodotti tipici locali – agroalimentari, artigianali e preparazioni enogastronomiche tradizionali – e dare loro il riconoscimento del marchio Deco che ne attesta l’origine del prodotto e la sua composizione. Il logo che permetterà il riconoscimento riporta la sagoma del duomo, il simbolo della città, e la dicitura “A Teramo”. Un progetto unico in Abruzzo presentato ieri e promosso dal Comune di Teramo con la Camera di commercio, l’Università di Teramo, l’Istituto zooprofilattico “Caporale”, l’Istituto nuove tecnologie per il “ Made in Italy”, l’Istituto superiore alberghiero “Di Poppa – Rozzi”, Cia, Cna, Coldiretti e Confartigianato.
Per ottenere l’attribuzione del Deco e l’iscrizione nel relativo registro online è necessario presentare un’apposita domanda corredata da un’adeguata documentazione che accerti le peculiarità del prodotto e che verrà poi esaminata da una commissione nominata dal sindaco e composta dagli assessori competenti in materia di agricoltura e ambiente che ne assumono la presidenza e da un membro per ogni partner. Si parte dalle virtù del primo maggio per un’iniziativa «che favorisce la promozione turistica e il rafforzamento del tessuto economico e che nel tempo potrebbe essere estesa agli altri comuni», come hanno spiegato gli assessori al turismo Antonio Filipponi e alle politiche ambientali Martina Maranella. «Il progetto è una forte operazione di valorizzazione delle tipicità, ma anche della costruzione dell’identità», ha commentato il sindaco Gianguido D’Alberto, «per uscire dalla logica dell’autoreferenzialità e proiettarci verso l’esterno. Una sinergia istituzionale che diventa strategia territoriale e che permette di fare un salto di qualità che mette Teramo al centro della provincia».
Un progetto ben accolto dai partner. «Teramo è una culla di tradizioni e di tesori», ha aggiunto Salvatore Florimbi, Camera di commercio, «finora non siamo riusciti a esprimere le nostre potenzialità in maniera decisiva come strumento di attrattività turistica e per questo guardiamo con favore questa iniziativa e ci impegneremo con azioni coordinate». Azioni che ognuno metterà in campo per le proprie competenze per la valorizzazione del territorio come evidenziato da Luigi Iannetti dello Zooprofilattico e Sabrina Di Francesco della Cna.
Adele Di Feliciantonio
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