Nasce l’associazione per rilanciare la ceramica di Castelli

L’hanno costituita venti artigiani del settore con l’obiettivo di promuovere la produzione e far conoscere il paese
CASTELLI. L’unione fa la forza! E’ questo lo sanno bene gli artigiani di Castelli che si sono uniti, per la prima volta nella storia della ceramica castellana, nella “Associazione ceramisti di Castelli” che raggruppa venti attività tra singoli e piccole aziende a conduzione familiare che operano sul territorio. Un’unione nata per rilanciare la tradizione ceramica nel mondo e per affrontare insieme le sfide del futuro in un mercato globalizzato e dopo un periodo di impasse dovuto alla crisi economica e agli eventi calamitosi degli ultimi anni.
Un’idea che covava da tempo e che si è concretizzata nel momento in cui c’è stata la chiusura del Centro ceramico castellano che operava, con il contributo di diversi enti pubblici, per la promozione e il rilancio del "Made in Castelli", ma senza coinvolgere gli artigiani. E così i ceramisti hanno deciso di prendere in mano le redini del proprio destino e dare vita a un’attivita di tipo promozionale.
«L’obiettivo della nostra unione», spiega Lorenzo Di Stefano, presidente della neonata associazione di ceramisti, «è quello di far conoscere al mondo i prodotti e il lavoro degli artigiani di Castelli di oggi e il borgo com’è oggi e non solo quella che di grande e magnifica è stata la nostra ceramica nel corso dei secoli e nella storia. E questa unione ci permette un rilancio, dandoci delle opportunità concrete che da soli ci sarebbero precluse».
L’associazione non impone vincoli: ognuno è libero di partecipare o meno alle attività promosse e le finalità perseguite sono ambiziose. «Vogliamo muoverci su due binari», prosegue Di Stefano: «Il primo è quello di lavorare sul nostro territorio con il rilancio della mostra-mercato che si svolge ogni estate, con l’allestimento di una vetrina espositiva con alcuni dei lavori dei venti artigiani, grazie alla concessione da parte dell’amministrazione comunale di due spazi all’ingresso del borgo e con lo sviluppo di una app che permette al turista che viene a visitarci di localizzare le nostre botteghe e consultare cataloghi e brochure online dei prodotti. Il secondo binario è quello di portare Castelli nel mondo attraverso la partecipazione a fiere di rilevanza nazionale e internazionale e attraverso internet con promozione sui social network e vendita online. E lavoriamo su progetti per ottenere finanziamenti». Uno di questi è già andato a buon fine: l’associazione parteciperà dal 1° al 9 dicembre prossimi alla rassegna “Artigiano in fiera” di Milano, una delle esposizioni del settore più importanti.
«Con la collaborazione del Rotary club abbiamo presentato il progetto in Regione che ci è stato accolto», aggiunge Di Stefano, «e verrà riprodotta nello spazio espositivo una piazza dove venderemo le nostre creazioni, proporremo l’attività “ Dipingi il tuo piatto” e mostreremo tutte le fasi di creazione del prodotto grazie anche alla partecipazione dei docenti e alunni del liceo artistico Grue».
La sinergia tra lo storico Istituto d’arte e le botteghe artigiane nel percorso di alternanza scuola-lavoro verrà rafforzata con l’associazione perché come ha evidenziato il presidente «gli studenti di oggi saranno i ceramisti di domani». «Siamo certi», conclude Di Stefano, «che questa è una grossa opportunità per noi che non dobbiamo sprecarla» . Molto soddisfatto anche il sindaco Rinaldo Seca. «Non posso che benedire la nascita di questa associazione», commenta il primo cittadino, «anche perché fin dal nostro insediamento abbiamo caldeggiato la costituzione della stessa nel pieno convincimento che l’unione e il confronto tra i ceramisti è indispensabile per superare questo momento di difficoltà».
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