Nasce l’Usca per le case di riposo

Da domani quattro medici controllano le 18 strutture che ospitano 900 anziani
TERAMO. Domani nascerà una nuova Usca. Alle cinque Unità speciali di continuità assistenziale se ne aggiungerà una sesta, composta da quattro medici che appunto firmeranno il contratto domani, e che si occuperà solo delle 18 strutture sparse in provincia che ospitano anziani. «È un’Usca speciale che stiamo dedicando alle case di riposo che al momento hanno diverse criticità e quindi un supporto serve», spiega brevemente il responsabile della medicina sul territorio Valerio Profeta (nella foto). Non tutte le 18 strutture forniscono assistenza sanitaria, a volte sono case famiglia che ospitano persone autosufficienti. L’attività della nuova Usca è rivolta soprattutto a questa tipologia di struttura. Poi ci sono strutture come non “De Benedisctis” di Teramo che hanno il personale medico o come la “Alessandrini” di Civitella dove in ogni caso sono andati in supporto due medici dell’Usca visto che ci sono 35 positivi su 70. In totale nelle 18 Ra, Rsa e case di riposo ci sono 900 pazienti e ci lavorano 600 operatori.
Sempre per quanto riguarda il territorio, la Asl sta sperimentando l’operatività di un nuovo software che, se tutto va bene, sarà operativo da sabato. Con una app i medici di base faranno le richieste tamponi via web e i dati verranno automaticamente registrati sul sistema regionale tamponi che è quello che stampa l'etichetta. In questo modo, non si caricheranno manualmente 1.200 richieste al giorno. E gli operatori saranno recuperati per altre mansioni, ad esempio potenziando i tracciamenti. Il nuovo sistema, oltre al fatto che i dati vengono inviati direttamente all’Istituto superiore di sanità, dovrebbe velocizzare l’organizzazione e consentire di dare appuntamenti per i tamponi in 2-3 giorni. (a.f.)
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