Nasce la sezione dell’Anpi sarà intitolata a Cerulli

GIULIANOVA. Si terrà domani, alle 17 in sala Buozzi, il primo convegno giuliese dell'Associazione nazionale partigiani italiani e, nell'occasione, verranno nominati i membri del comitato della...
GIULIANOVA. Si terrà domani, alle 17 in sala Buozzi, il primo convegno giuliese dell'Associazione nazionale partigiani italiani e, nell'occasione, verranno nominati i membri del comitato della sezione Giulianova, che verrà intitolata a Riccardo Cerulli. Cerulli, dopo la laurea, aderì al Partito d'azione e organizzò e diresse una banda partigiana di 80 individui chiamata "Giuliese Garibaldi". «Il nostro obiettivo», ha spiegato Antonio Franchi, presidente Anpi Teramo, «è di trasmettere il patriottismo etico, politico e morale alle nuove generazioni, vogliamo essere la memoria storica. Purtroppo la scuola non ha svolto per molti anni questo compito. Come Anpi, facciamo 12, 13 iniziative l'anno e andiamo anche nelle scuole per raccontare cosa avvenne durante il periodo di Resistenza teramana».
Il sindaco Francesco Mastromauro, introducendo il congresso, ha detto che «non si tratta di un appuntamento formale, ma di un veicolo e un forte messaggio per i giovani, che spesso non conoscono il valore del movimento partigiano, che liberò l'Italia dal giogo fascista e favorì la nascita della costituzione». Chi non ha potuto ascoltare i racconti da nonni o genitori, dunque, è invitato domani per la rievocazione storica incentrata sulla Resistenza. «Giovani di diverso orientamento politico, religioso e di diversa nazionalità», ha raccontato Franchi, «parteciparono alla battaglia di Bosco Martese, il 25 settembre 1943, uno scontro tra esercito nazista e partigiani che lasciò 50 morti sul campo. Tra i partigiani della Resistenza ricordiamo Mario Capuani, catturato e ucciso due giorni dopo la battaglia sulle colline teramane; Ercole Vincenzo Orsini, una mente politica della Resistenza teramana che, ogni 1° maggio, piantava bandiere rosse sulle colline teramane e incendiò la M di legno costruita in occasione dell'arrivo, che poi non avvenne, di Mussolini per l'inaugurazione degli impianti del Ruzzo. Tra i giuliesi ricordiamo Lidio Ettorre, un rivoluzionario che partecipò al Congresso di Livorno». (m.t.)
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