Nasce la Task-force per rilanciare economia e lavoro

11 Maggio 2016

Voluta dalla Cisl, sarà guidata dal presidente Di Sabatino Scuteri: «Così il territorio guiderà i progetti di rilancio»

TERAMO. Nasce la "Task-Force", una cabina di regia per condividere e sostenere il progetto di rilancio del sistema produttivo teramano e dell'occupazione. Ne dà notizia il segretario provinciale della Cisl Antonio Scuteri in una lunga nota di cui riportiamo ampi stralci.

«Il presidente della Provincia di Teramo, Domenico Di Sabatino», esordisce Scuteri, «fa propria la proposta della Cisl di costituire una "Task-Force" per il rilancio del sistema produttivo e dell'occupazione, presentatagli durante il convegno su: "Dalla crisi al rilancio dell'economia teramana", tenutosi a Teramo la scorsa settimana. Proposta, tra l'altro, accolta favorevolmente anche da parte degli intervenuti al convegno. La Cisl, invece, esterna forti dubbi, sull'utilità di iniziative che generano solo competizione tra i vari territori teramani senza rimettere al centro il vitale ruolo di Teramo, quale città capoluogo. La divisione e competizione serve solo a soddisfare chi vuole decisioni prese dall'alto, programmate altrove, dentro quattro mura e tra i soliti pochi intimi. Con la "Task-Force" tutto il territorio di Teramo, come unica identità, si riappropria così delle sue decisioni, del proprio destino e del proprio futuro».

Il segretario Cisl descrive così l’organismo che sta per nascere: «La "Task-Force", guidata dallo stesso presidente Di Sabatino, sarà una vera e propria Cabina di regia e luogo naturale dove tutti gli attori locali, Istituzioni e rappresentanti del mondo del lavoro, avranno la possibilità, con proprie idee e proposte, di condividere e sostenere il progetto di rilancio dell'intero sistema produttivo teramano e dell'occupazione sin dalla fase di progettazione, attraverso progetti veri e credibili che generano sviluppo e occupazione e non sperpero di denaro pubblico. Tra i primi obiettivi: costruire e condividere insieme l'Accordo di Programma Quadro per il rilancio dell'area di crisi industriale complessa della Val Vibrata; monitorare e/o ridisegnare l'evoluzione dei singoli progetti inseriti nel Masterplan, sino alla loro conclusione, al fine di rilanciare in modo più incisivo e mirato l'economia di tutta provincia;sostenere il rilancio delle imprese sin dalla fase di progettazione».

Ci sono poi altri obiettivi che la Cisl vuole perseguire e che Scuteri elenca così: «1)vincolare l'approvazione dei progetti aziendali e l'erogazione di ogni singolo finanziamento al preventivo coinvolgimento dei rappresentanti sindacali aziendali attraverso l'indispensabile rilancio del ruolo della contrattazione, per garantire così, con un apposito accordo, azioni più incisive da porre in essere per la ripresa delle attività industriali dell'azienda interessata. Ciò sarà utile per migliorare la produttività, la competitività e gli utili dell'impresa e garantire, nel contempo, maggiori opportunità ai lavoratori interessati attraverso il raggiungimento di obiettivi condivisi; 2)redigere, con il coinvolgimento dei cittadini, un operativo "piano" infrastrutturale, di completamento ed ammodernamento del sistema viario e di rilancio dell'edilizia privata; 3)sottoscrivere un accordo per attrarre nuovi investimenti e insediamenti produttivi attraverso una fiscalità di vantaggio, la semplificazione delle procedure, facilitazioni di accesso al credito e deroghe sugli ammortizzatori; 4)sottoscrivere, con il coinvolgimento dei sindaci, un "Patto contro l'evasione e il lavoro nero" (che solo a Teramo nasconde e sottrae, al patrimonio della collettività, oltre 2,5 miliardi di euro, pari al 31% del Pil) al fine di recuperare risorse fresche per lo sviluppo, garantire la concorrenza leale tra le imprese e il rispetto degli obblighi sociali a favore dei lavoratori; 5)favorire, attraverso un utilizzo virtuoso degli ammortizzatori, della formazione e del collocamento, politiche attive del lavoro in grado di contrastare l'espulsione dei lavoratori dal mercato del lavoro; 6)monitorare costantemente l'evoluzione dei singoli progetti, sino alla loro conclusione».

Scuteri conclude: «Fallire in questi obiettivi significherebbe aggravare irrimediabilmente l'intera economia della nostra provincia».